GENNAIO 2021 INTERVISTA A "GIULIA FAGIOLINO" Testo di Rosalinda Di Noia

Ben trovati amici di Almax Magazine, da Rosalinda Di Noia!

Per l’angolo dedicato alla letteratura questo mese andiamo a fare un salto nel mondo del romanzo storico con una nuova autrice che non vi abbiamo mai proposto.

Con molto piacere, ospite della rubrica abbiamo Giulia Fagiolino, che ci presenta il suo ultimo libro “In Un Battito D’ali” per la Casa Editrice L’Erudita, Giulio Perrone editore.

Ma andiamo ad approfondire il tutto, con questa bella chiacchierata che ho fatto proprio con lei.

RDN: Ciao Giulia, grazie di essere qui con noi e benvenuta!

GF: Ciao Rosalinda e grazie a voi!

RDN: Come è nata la passione per la scrittura?

GF: Mi è sempre piaciuto scrivere, sin da quando ero bambina, ma non ho mai pubblicato libri. Ho preso coraggio ed ho iniziato. Il primo libro però l'ho scritto senza alcuna aspettativa, poi ho visto che è piaciuto, ha vinto anche diversi premi letterari, allora ho deciso di scrivere il secondo con l'intento di pubblicarlo e farlo leggere.

RDN: Quali sono gli scrittori o poeti da cui prendi spunto o comunque sono fonte di ispirazione per te o semplicemente ami leggere?

GF: Mi piace un po' tutta la letteratura classica da Tolstoj, Flaubert, Svevo anche se la mia scrittrice preferita è Jane Austen, poi Grazia Deledda fino alla letteratura del dopo guerra con Natalia Ginzburg, Elsa Morante e ai nostri giorni con Dacia Maraini, Simonetta Agnello Hornby.

RDN: Nella vita, attualmente, sei un avvocato come riesci a conciliare il tuo lavoro e la scrittura tenendo conto di quanto sia impegnativo anzi oserei dire una missione?

GF: Il lavoro dell'avvocato è molto simile a quello dello scrittore, perché si devono redigere molti atti scritti, memorie, quindi bisogna saper scrivere bene ed avere anche molta logica quando si espongono i fatti. Riesco a conciliarli bene insieme, anche perché la scrittura per me non è un lavoro, lo considero un hobby, di conseguenza scrivo quando ho tempo e quando mi sento ispirata.

RDN: Cosa ti ha spinto a decidere di scrivere dei libri?

GF: Non c'è un motivo specifico, è una cosa che pensavo di fare da sempre, è più una questione di coraggio e di provare, dipende quanto sei determinata a raggiungere questo obiettivo. Provare è sempre un rischio, se non mi fosse andato bene il primo libro non avrei continuato.

RDN: Nelle opere che realizzi quanto c’è di invenzione e quanto di tua esperienza di vita personale?

GF: Parto sempre dal presupposto che uno scrittore deve avere una buona fantasia, è una componente essenziale, se non hai immaginazione è un lavoro che non puoi fare. È fondamentale anche la capacità di immedesimarsi nei personaggi per rendere il romanzo più veritiero possibile. Poi logicamente la realtà, la vita di tutti i giorni offrono tanti spunti, c'è sempre qualcosa di mio in quello che scrivo.

RDN: Nel 2018 esordisci con il tuo primo romanzo “Quel Giorno” per la Casa Editrice Capponi Editore, parlaci di questo libro…

GF: Caterina, la protagonista del romanzo, si trova in un momento difficile della sua vita, deve fare i conti con la separazione dal marito che la tradiva, unico punto di riferimento della sua vita. In questo momento di sofferenza e frustrazione qualcosa di inspiegabile la porta ad avventurarsi dentro ad una grotta dove avverte strane sensazioni di panico. Da qui inizierà un giallo, la protagonista scoprirà cosa la lega a questa grotta. Caterina riuscirà a fare pace con il suo passato e comincerà a vivere pienamente. La grotta è da intendersi anche in chiave metaforica perché l'intero romanzo è metafora del mito della caverna di Platone, come riportato nella parte finale. L'uomo, dapprima abituato a vivere nel buio della caverna, riuscirà piano piano a prendere consapevolezza di sé, a trovare la luce e ad uscire. Da notare che in questo romanzo in un premio letterario mi hanno anche paragonato al fanciullino di Pascoli.

RDN: Con questo libro nello stesso anno partecipi a manifestazioni molto importanti come Caffeina Festival di Viterbo e la Convention Center La Nuvola a Roma e l’anno successivo il Salone Internazionale Del Libro a Torino, parlaci di queste esperienze….

GF: Sono tutte esperienze che si devono fare, in un certo senso ci si sente anche un po' “più scrittori". Ancora non conoscevo questo mondo, ero una principiante nell'editoria, ricordo ancora l'adrenalina prima di salire sul palco del Caffeina. Spero questa epidemia finisca il primo possibile così avrò modo di poterci di nuovo partecipare.

Giulia Fagiolino

RDN: Grazie a questo libro hai vinto anche 4 premi internazionali a quale sei più legata o comunque è arrivato in modo totalmente inaspettato?

GF: Sono rimasta soddisfatta di tutti i premi vinti, ma quello che mi ha dato più orgoglio è quando sono stata paragonata al fanciullino di Pascoli. Con il primo libro evidenziavo come da uno stato di dolore e sofferenza si può ritrovare la speranza e riiniziare a vivere, ponendo l'attenzione al bambino che è dentro di noi. Guardando la realtà con l'entusiasmo dei bambini senza preconcetti mentali.

RDN: Altra piccola curiosità: fai parte di un laboratorio di scrittura creativa con il quale hai partecipato alla raccolta di racconti “Le case narranti. Rapsodie sui luoghi del silenzio, vagabondaggi nella Tuscia” per la Casa Editrice Edizioni Sette Città, parlaci di questa esperienza…

GF: Sì, faccio parte di questo gruppo di scrittura, con cui ci confrontiamo con racconti e tematiche a livello territoriale, prendendo spunto dai luoghi che ci circondano. È utile avere un gruppo di base con cui ti rapporti e continui ad esercitarti nella vita di tutti i giorni.

RDN: Il 15 Ottobre 2020 sei uscita con il tuo ultimo lavoro dal titolo “In Un Battito D’Ali” per la Casa Editrice L’Erudita, Giulio Perrone editore, parlaci di questa tua opera…

GF: Questo secondo libro è diverso dal primo, è una saga familiare ambientata durante la seconda guerra mondiale sotto la Linea Gotica. Ci sono molti più personaggi con la loro vita e la loro personalità che si intrecciano tra di loro, quindi è molto complesso. Ho preso spunto da alcuni fatti che mi sono stati raccontati negli anni dalla mia famiglia, alcuni volti sono realmente esistiti altri sono di pura fantasia. È un romanzo caratterizzato dal binomio realtà/fantasia. C'è comunque qualcosa che lo accomuna con l'altro. La visione introspettiva dei personaggi con le loro emozioni e stati d'animo e poi il messaggio di speranza che infonde. I miei libri li definisco “catartici" proprio perché dimostrano che i momenti difficili si possono superare. Mi hanno fatto anche notare che ci sono delle similitudini tra la situazione nostra attuale ed il mio ultimo romanzo, per la situazione di impotenza e di smarrimento, quando l'ho scritto ancora non c'era la pandemia, però penso che non poteva uscire che in questo momento.

RDN: Se dovessi usare tre aggettivi per descrivere il libro quali useresti?

GF: Introspettivo, adrenalinico, vitale.

RDN: Se dovessi dare dei consigli ai ragazzi che si avvicinano alla passione della lettura, da dove gli diresti di partire per scegliere un libro da leggere ed appassionarli in modo tale da non smettere mai di farlo?

GF: Dipende dai gusti personali, io per esempio da patita di Jane Austen direi di leggere Orgoglio e Pregiudizio o Camera con vista di Forster, tutti libri molto romantici. Poi storici ambientati durante la seconda guerra mondiale, mi vengono in mente La Storia di Elsa Morante o Una questione privata di Fenoglio. Poi mi piace tanto Grazia Deledda, con Canne al vento descrive questa sensazione di impotenza che ritrovo anche nei miei personaggi nell'ultimo libro. Se penso alle saghe familiari consiglio Lessico Famigliare di Natalia Ginzburg.

RDN: Per chi volesse acquistare le tue opere letterali dove possono trovarle?

GF: Nelle librerie e in tutte le piattaforme online, Amazon, Ibs, Mondadori store, Feltrinelli, ecc..

RDN: Benissimo Giulia! Grazie ancora per la tua gentilissima disponibilità è sempre bello parlare con te.

GF: Io ti ringrazio di cuore, per l’invito! A presto!

Come avete potuto vedere la voglia di raccontare qualcosa, di trasmettere emozioni o semplicemente trasmettere un messaggio accompagnata dalla passione diventa una forza esplosiva che nessuno può fermare.

Con questo vi saluto e alla prossima!

Grazie da Almax Magazine per la cortesia e disponibilità. Con affetto e stima!

Cover In un battito dali Fagiolino

RECENSIONE 

Questo mese, per lo spazio dedicato alle recensioni dei libri lo facciamo proprio con la mia ospite del mese che ci ha presentato il suo ultimo libro durante la nostra chiacchierata che vi ho proposto precedentemente, ovvero Giulia Fagiolino.

Il libro in questione si intitola: “In Un Battito D’Ali”.

La storia parla dell’esistenza che scorre faticosa ma dolce a Castelfosso in Toscana, dove la comunità vive e lavora in armonia come una grande famiglia. Agnese, donna forte e solida, conduce la sua casa con amore e prendendosi cura del marito Pietro e dei figli Ginevra e Tommaso. Intorno a loro si muovono tutti gli altri abitanti del paese, con le loro storie, i loro dolori e le loro gioie: Giulio, l’amato di Ginevra, sospettato da Agnese di voler usare la ragazza per i suoi possedimenti, il vecchio Gino, impazzito dopo la morte del figlio e la malattia della moglie, Gina, Bruna e tutte le altre donne che, allo scoppio della Seconda guerra mondiale, sono costrette a vedere i propri mariti, figli, cari partire al fronte, mentre la Resistenza combatte contro l’occupazione tedesca coinvolgendo anche Ginevra, che mette a rischio la propria vita per amore. Un romanzo corale che racconta l’intimità, le speranze e le miserie di un pezzo di storia d’Italia in un susseguirsi di eventi ed emozioni.

Personalmente sono una vera amante dei romanzi storici perché trovo che ci sia sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da imparare. Ritengo che tutti noi se viviamo nel mondo di oggi lo dobbiamo anche al nostro passato nel bene e nel male e leggere un libro che tratta periodi storici può solo arricchirci culturalmente. questo genere di libri e amo sempre scoprire nuovi autori che li propongono.

L’ho trovato molto scorrevole e piacevole nella lettura, in quanto l’autrice utilizza un linguaggio semplice, diretto e una descrizione delle situazioni e dei luoghi molto attenti nel minimo dettaglio senza rischiare di cadere nella retorica e nella noia che può conseguirne per il lettore. Ti porta ad immedesimarti nei protagonisti trovandoti a vivere con loro ogni singolo istante ed ogni singola emozione.

Ammetto di averlo trovato molto coinvolgente grazie al fatto che tutti noi abbiamo avuto nonni che hanno vissuto e ci hanno raccontato qualcosa legato a quel periodo che ci appartiene in quanto semplicemente italiani. Un libro che ha molto ad insegnare ad ognuno di noi soprattutto dal punto di vista umano dove gioie e dolori si alternano nelle nostre vite come ai personaggi del libro.

Consiglio questa lettura a tutti quelli che amano il romanzo storico ma anche e soprattutto a chi semplicemente non ama le letture banali, scontate e classiche.

Inoltre vi ricordo che chi fosse interessato ad acquistare il libro lo potete ordinare su tutte le piattaforme online, in tutte le librerie oppure direttamente dal sito della Casa Editrice a questo link Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido.

Auguro a tutti voi buona lettura!