AGOSTO 2020 INTERVISTA AD ANTONIO SPAGNUOLO " POLVERI NELL'OMBRA " A CURA DI ROSALINDA DI NOIA

Testo di Rosalinda Di Noia

Ben trovati amici di Almax Magazine, da Rosalinda Di Noia!

Questa volta faccio un salto nel mondo della poesia un genere letterario che secondo me in questi ultimi anni si sta un po’ disperdendo diventando così di nicchia ma che continua ad essere seguito e creato dalle menti più affine ed intellettuali.

Questo mese, come ospite della mia rubrica, abbiamo Antonio Spagnuolo, che ci presenta la sua ultima raccolta di poesie dal titolo “Polveri nell’Ombra”.

Ma andiamo ad approfondire la sua conoscenza, con questa bella chiacchierata che ho fatto proprio con lui dove scoprirete che è un’artista a tutto tondo.

RDN: Ciao Antonio, grazie di essere qui con noi e benvenuto!

AS: Ciao Rosalinda e grazie a voi!

RDN: Come è nata la passione per la scrittura?

AS: Per i miei lontani ricordi cerco di affondare nella gioventù, ai tempi della scuola, e più tardi del liceo classico, quando mi trovavo a pensare involontariamente in “endecasillabi”, ritmati nelle mie circonvoluzioni cerebrali. L’atto poetico allora nasceva con semplicità, specialmente alla lettura dell’Iliade, nella indimenticabile versione di Annibal Caro, tutta realizzata in endecasillabi. Da allora la passione per la scrittura mi ha accompagnato quotidianamente.   

RDN: Quali sono gli scrittori o i poeti da cui prendi spunto o comunque sono fonte di ispirazione per te?

AS: Sinceramente non accetto l’ipotesi che un vero poeta possa prendere “ispirazione” dalle opere di altri autori. Il crogiolo dell’immaginazione è un dono personale che riesce a stimolare l’intelletto. La lettura dei testi di altri poeti può arricchire il bagaglio mnemonico, ma non deve essere l’incipit per nuove creazioni.  Posso soltanto dire che sono stato avvinto dalla Divina Commedia, in particolare dall’Inferno di Dante. Poi ho letto decine e decine di libri di poesia, per cui non posso assolutamente scegliere una scaletta di preferenze, avendo digerito con passione le varie fucine.

RDN: Negli anni 80 hai fondato e diretto la rivista “Prospettive Culturali” parlaci di questo progetto, visto che so che ha avuto anche collaborazioni molto illustri…

AS: “Prospettive culturali” è stata una mia creatura degli anni 70/80, che ha vissuto grazie alla generosità di una casa farmaceutica il cui direttore era ottimo uomo di cultura. Io sono medico e a quel tempo diedi vita ad un’associazione di medici scrittori (l’ACMAI) e la rivista ne era il portavoce. Domenico Rea, Mario Pomilio, Michele Prisco furono miei amici, anche se più anziani di me di dieci anni, e mi sostennero molto in quella impresa. Una traccia di ricerca e un cestello di novità è stato inciso dai collaboratori a me vicino.

RDN: Negli anni 90 fondi la collana “L’Assedio della Poesia” che vanta pubblicazioni di autori di interesse nazionale…

AS: Chiusa la parentesi di “Prospettive culturali”, perché finì il supporto finanziario, con la morte del proprietario, le mie “fregole poetiche” non trovavano calma. Ecco allora la collana “L’assedio della poesia” che riuscii a sostenere per circa dieci anni, con la presenza di ottimi autori, di valore internazionale.  Gilberto Finzi, Giovanni Raboni, Gio Ferri, Giuliano Manacorda, Alberto Cappi, Ettore Bonessio di Terzet, Dante Maffia, per citarne qualcuno, furono presenti.

RDN: Attualmente dirigi la collana “Le parole della Sybilla” per Kairòs Editore e la rassegna “Poetrydream” parlaci di questi progetti…

AS: Con piacere ho dato il mio sostegno alla Kairòs di Napoli per la direzione di una collana di poesia, perché è una casa editrice che riesce a pubblicare volumi degni di nota. Il Blog “Poetrydream” da me creato è dedicato esclusivamente alla poesia contemporanea e cerca di ospitare le novità che si presentano attualmente nell’agone.

foto mercogliano 2003

RDN: Come avviene la selezione delle poesie e degli autori da pubblicare?

AS: Molto semplicemente! Io leggo per la Kairòs i manoscritti che giungono, e ne valuto il tenore. Per “Poetrydream” cerco sempre di dare spazio alle giovani leve, perché abbiamo bisogno di elementi validi nella nuova ricerca della parola.

RDN: Tra le tue tante opere realizzate la prevalenza sono di poesia, come mai questa scelta visto che nell’attuale società sembra essere diventato un genere di nicchia?

AS: La poesia non ha pubblico, lo sappiamo bene, ma la poesia non morirà mai, perché è l’arte che racchiude potenzialità enormi. È musica nel suo ritmo incalzante, musica che cerca di trasmettere le vibrazioni di tutti i sentimenti umani, con il tocco dell’immaginazione e il vigore del simbolo. Io non ho scelto la poesia, ma è la poesia che ha scelto me.

RDN: Le tue opere ti hanno permesso di toglierti svariate soddisfazioni come molti premi importanti, parlaci di essi e quali conservi gelosamente nel tuo cuore?

AS: Fortunatamente nell’arco di tutti i miei anni ho racimolato decine di premi, alcuni molto importanti. Come parlare di questi? Non serbo nel cuore qualcuno in particolare, perché ogni premio ha una sua ragione di essere, assegnato di volta in volta ai miei volumi. Forse posso dire che mi danno eccitazione l’assegnazione dei premi alla carriera, come il Camaiore, L’Aoros, il Premio all’eccellenza “Voci” città di Roma, il Lauro d’oro città di Conza, perché in effetti assegnati a tutta la mia opera.

RDN: Come dicevamo prima non hai realizzato solo poesie ma hai anche all’attivo volumi in prosa e volumi per il teatro… parlaci di questi manoscritti e a quale sei più legato di quelli in prosa e a quelli di teatro?

AS: Alcuni testi per il teatro mi hanno inorgoglito, specialmente la messa in scena dell’atto unico “Vertigini di colore” dedicato alla vita di Frida Kahlo, che risultò emozionante. I volumi in prosa hanno una loro catalogazione a parte, e sono momenti di creatività particolare.

RDN: La tua ultima pubblicazione di poesia si chiama “Polveri nell’Ombra” ed è uscita a Luglio 2019, parlaci di questa raccolta…

AS: “Polveri nell’ombra”, attualmente candidato al Premio Napoli 2020, è un volume particolare, non perché è l’ultimo e come tale pupillo da coccolare, ma perché è un canzoniere dell’assenza, un canzoniere realizzato alla memoria di mia moglie Elena, che è stata per me l’espressione dell’amore sublime, dei sentimenti “alti”, della passione irrefrenabile. Credo che, come sottolinea la critica che lo ha recensito, questo volume sia di un certo valore, espressione matura della mia ricerca poetica. 

RDN: Se dovessi usare tre aggettivi per descrivere questa raccolta quali useresti?

AS: Tenero. Accattivante. Luminoso.

RDN: Per chi volesse acquistare le tue opere letterali dove possono trovarle?

AS: Molti miei volumi si trovano facilmente in Amazon. I più vecchi purtroppo sono irreperibili, ed io conservo gelosamente alcune copie nella mia libreria.

L’ultimo “Polveri nell’ombra” lo si può richiedere direttamente all’editore “Oedipus” - (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.).

RDN: Benissimo Antonio! Grazie ancora per la tua gentilissima disponibilità è stato un vero piacere parlare con te.

AS: Io ti ringrazio di cuore, per l’invito! A presto!

Come avete potuto vedere in l’Italia la passione, l’arte e lo scrivere qualcosa che ci appartiene o comunque ti rappresenta deve nascere da dentro e soprattutto quando quello che si scrive è autentico il pubblico ripaga sempre anche se questo genere di narrativa non sempre viene apprezzato dal grande pubblico.

Con questo vi saluto e alla prossima!

Grazie da Almax Magazine per la cortesia e disponibilità. Con affetto e stima!

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RECENSIONE AD ANTONIO SPAGNUOLO " POLVERI NELL'OMBRA " A CURA DI ROSALINDA DI NOIA

Dopo moltissimo tempo torno a proporvi un libro che appartiene al mondo della poesia   e lo facciamo con Antonio Spagnuolo che è stato ospite della mia rubrica per questo mese.

Il libro che vi propongo è il suo ultimo lavoro e si intitola: “Polveri nell’Ombra”.

Il libro è una raccolta di poesie ben selezionate con il tema trainante dell’amore. Viene suddiviso in tre sezioni diverse ma tutte con una poesia per pagina e tutte caratterizzate da un’emozione diversa.

Personalmente, come vi ho già detto in altre occasioni, non è un genere di libri che amo prendere e acquistare da uno scaffale di una libreria forse proprio per il fatto che ho una mentalità più aperta ai romanzi dove a farne da padrona c’è una storia, una trama ben elaborata e intricata. Bisogna però riconoscere che comunque le poesie devono ogni tanto essere lette perché alla fine da esse si impara molto sulla scrittura e poi perché molte volte le poesie diventano canzoni, si perché se ci riflettete bene i testi delle canzoni sono poesie basti a pensare che Bob Dylan molti dei suoi brani vengono addirittura studiati a scuola.

L’ho trovato molto scorrevole e piacevole nella lettura, in quanto sono tutti estratti brevi e con un linguaggio semplice, diretto e immediato anzi per essere più precisa direi raffinato.

Selfie

Consiglio questa lettura a tutti gli amanti e alle menti sopraffine della poesia ma anche ai più giovani soprattutto se studenti delle scuole superiori per impareranno molto sulla poesia moderna e sulla letteratura acquisendo ulteriori nozioni sulla scrittura.

Inoltre vi ricordo che chi fosse interessato ad acquistare il libro di andare a visitare il sito web della casa editrice www.mimesisedizioni.it e sul portale di Amazon.

Auguro a tutti voi buona lettura!