APRILE 2021 INTERVISTA ESCLUSIVA AL GRANDE MICHELE CUCUZZA Testo di Alessia Marani e Foto di Archivio

Ciao Almax Friends e ben approdati ! Questo mese abbiamo un' intervista esclusiva con Michele Cucuzza che non ha sicuramente bisogno di presentazioni: Giornalista, conduttore radiofonico e televisivo, autore di nove libri. Riferisce: “Credo di essere una persona versatile, capace di utilizzare tutti i mezzi di comunicazione”. Molti ricorderanno la sua partecipazione al Grande Fratello Vip.

Ciao Michele, ben venuto su Almax Magazine, è un piacere ed un onore poterti intervistare.

Grazie dell'invito.

Qual è Il ricordo più bello della sua carriera giornalistica?

Nel periodo in cui conducevo il telegiornale, sono stato molto fortunato, ho infatti avuto la possibilità di girare il mondo: sono stato più volte a New York, a Londra per la morte di Lady Diana, in India per la scomparsa di Madre Teresa di Calcutta, nei territori dove é scoppiata la Guerra del Golfo, in tutta l’Europa dell’Est quando i regimi comunisti si sono sciolti come neve al sole. Sono stato anche il primo a documentare le elezioni libere a Praga. L’emozione più bella però, rimane quella agli inizi della mia carriera, nel 1980, quando lavoravo a Radio Popolare e a Milano nei pressi del Castello Sforzesco incontrai il Presidente della Repubblica Sandro Pertini, che mi obbligò a dargli del tu. Avevo 28 anni e portavo barba e capelli lunghi come usava in quei tempi. Ricordo che mi disse: “Bella barba, giovanotto, cosa fai con quel registratorino acceso?”. Da quell’episodio nacque poi il manfesto intitolato “Radio Popolare, la radio che dà del tu al Presidente”.

Recentemente sei stato selezionato per entrare a far parte della casa del Grande Fratello Vip, cosa  puoi raccontarci di questa esperienza?

Gli autori del Grande Fratello Vip mi avevano fatto intuire da qualche anno  di volermi nel cast del programma ma non ero convinto della situazione perchè non volevo partecipare senza prima avere una presenza fissa in televisione. A seguito  della conduzione fino a maggio dello scorso anno per tre anni di “Buon pomeriggio”, un programma molto seguito su Telenorba, ho deciso di accettare la proposta del famoso reality perché ho sentito di essere finalmente pronto. Non sono stato un "ripescato" ma un personaggio televisivo che stava facendo il suo lavoro e che decideva in un momento di pausa di concedersi questa esperienza.

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Le tue aspettative sono state superate?

Si, le mie aspettative sono state superate per due motivi: il primo è quello di essere stato un esperimento sociale  intergenerazionale molto interessante. Vivere in condizioni di costrizione e di non luogo è stata una sfida che mi ha permesso di entrare in contatto con una ventina di persone anche da me sconosciute ma con le quali ho avuto modo di costruire dei rapporti. La seconda è che pur non essendo giovanissimo ho avuto possibilità di confrontarmi con ragazzi che hanno la stessa età delle mie figlie.

Avevi dei pregiudizi sul reality?

Si, da osservatore esterno credevo che nei reality ci si potesse mettere in lite o che potessero subentrare dinamiche particolari, mentre, vivendola dall’interno,  ho invece capito che non sia affatto così. 

Consiglieresti questa anche agli altri tuoi colleghi?

Certamente! Facendo parte del panorama televisivo da tanto tempo, conosco bene i meccanismi che ci sono all’interno. Sul piano umano potrebbe essere  interessante soprattutto per chi non ha, contrariamente a me, mai sperimentato la televisione. Per i più giovani esordienti può essere un’esperienza umana rilevante.

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Come inizia il tuo percorso di scrittore? 

Tengo a precisare che sono uno scrittore giornalistico, quindi scrivo libri giornalistici. Credo che ogni individuo non superficiale sia perfettamente in grado di raggruppare le proprie idee decidendo di esporle mettendole nero su bianco e quindi proporle alla cerchia di pubblico interessato.

Vuoi parlarci del tuo ultimo libro?

Il mio ultimo libro si intitola “Fuori dalle bolle”. Bolle per non dire balle. Credo sia un titolo accattivante e capace di catturare immediatamente  l’attenzione  e per questa scelta ringrazio l’editore Curcio per averne accettato l’idea. Il libro è una sorta di  guida per i più giovani, affinchè evitino di cadere nella trappola delle bolle. La bolla di filtraggio é quel meccanismo con cui Social Network, Internet e gli motori di ricerca filtrano notizie e opinioni proponendoci solo prodotti, fatti e opinioni più affini a noi, alle nostre idee e ideologie. Chi si illude che la realtà sia solo quella si rende prigioniero di una bolla. Per cui ai più giovani dico: sveglia, andate alla ricerca delle notizie!.

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Progetti futuri?

Personalmente sono sempre impegnato nella programmazione di nuovi progetti. Ricordo le parole di Maurizio Costanzo che un giorno mi disse: “Se smetti di pensare di sicuro l’Alzheimer è vicino”. Quindi mai smettere di creare, progettare, pensare e anche a fare interviste come sta facendo al Maurizio Costanzo Show. Personalmente non mi sono ancora tolto lo sfizio di intervistare il nuovo presidente americano ed il tanto criticato cantante Achille Lauro. Mai dire mai.

Grazie a Michele Cucuzza per questa splendida intervista sperando di ritrovarlo quanto prima nuovamente con noi di Almax.