Progetto Almax

15112015

2014 Marzo - Rap - MATTIA LIGHT FLARE TASINI

Ciao Mattia, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Raccontaci il tuo percorso artistico. Iniziai a scrivere i miei primi testi rap nel 2004,  a scuola, senza provare a cantarli, poi col passare dei giorni cominciai e non mi fermai più. Come una malattia (positiva) che piano piano ti possiede e accresce dentro di te senza fermarsi ad ogni minimo ostacolo. Nel 2011 insieme a due amici Francesco Maiorano che a quel tempo si faceva chiamare “ShagyMan” e  Paolo Morini “FreestMaker” (Beatmaker) fondammo una gruppo chiamato “Suprema Porzione Crew”(SPC) (molti potrebbero non essere d’accordo col nome dato che somigli molto alla crew di Fabiano detto Inoki “Porzione Massiccia Crew”(PMC) ma vi assicuro che l’intento non era quello!) incidemmo il nostro primo demo di 7 tracce “Demo-One” riscuotendo un discreto successo. Nello stesso anno, questa passione è stata molto condivisa con i ragazzi e si erano formate nella nostra città altri gruppi (Crew) che col passare di un anno questi ultimi si sono uniti alla nostra crew. Adesso stiamo mescolando i dadi, chi sta lavorando a un mixtape, chi a un demo ecc...io invece ho deciso (con molta cautela!) di cominciare il mio primo disco ufficiale intitolato “Mi Arrangio Come Al Solito”. Parlaci delle tue influenze musicali? Mi dispiace dirlo ma non è stato il rap italiano a influenzarmi di più, ma quello americano. A dire il vero Americano/Inglese è una lingua molto semplificata rispetto a quella italiana, questo è un loro piccolo vantaggio. L'importanza e la differenza per te tra una registrazione fermata su un cd o l'entusiasmo di un live-set? Un cd è come un libro, bisogna leggerlo tra le righe e comprenderlo, assaporando ogni sentimento trasmesso. Nel live è diverso, lo spettatore oltre ad assaporare il sentimento, può vivere quel sentimento con gli occhi, una maggiore  realtà rispetto al cd inciso.Il live (senza playback ovviamente!) è la purezza del cantante, solo con questa purezza possiamo realmente comprendere la bellezza di questa passione. Come si è evoluto secondo te il Rap in italia? Male molto male! Prima con l’assenza della tecnologia non c’era modo di ascoltare il rap o di vedere qualcuno cantare rap, di solito li vedevi per strada a fare freestyle o esibirsi a un concerto. Adesso grazie alla tecnologia possiamo vedere e sentire tutto, che amarezza! specialmente se questo non era portato al canto o a un genere. Il Rap sembra ritornato di moda quest’anno e si ha la presunzione che farlo sia molto facile, non è così! Per questo era meglio prima, se una persona non è portata la cosa moriva lì con lui, adesso viene contemplata negativamente su uno schermo infangando questa disciplina. C’è da dire che in altri aspetti c’è chi sta veramente crescendo e ha talento con questa disciplina e la tenologia di oggi è un passo in più, ma non è l’unico passo e non è quello fondamentale. – oggi ognuno di noi crede di fare qualcosa che non è di sua competenza, e lo si comprende già dal primo passo, abbiate la decenza di capirlo il prima possibile. Parlaci dei tuoi progetti musicali? Attualmente sto completanto un EP (Extended Play). Intitolato “Questo è L’EP” di cui 2 tracce già sono sul web. 01 Questo è L’EP   www.youtube.com/watch?v=czuXfRj0hQU 02  Insonnia www.youtube.com/watch?v=t5NI9sipnGI Questo EP è momentaneamente è un’attesa del disco ufficiale, niente che a vedere col disco e niente che li accomuna, sembra quasi fatto da due persone diverse! Il disco ufficiale (del quale ancora non ho trovato il titolo) DOVREBBE uscire a Giugno di questo anno. Hai qualcuno che supporta il tuo lavoro? Me medesimo, ma neanche tanto. Se ognuno rispettasse le passioni altrui e ci si supportasse a videnda nascrebbe una sponsorizzazione globale senza giudizi, ma questa è solo una fantasia. Mai fatto provini per un Talent Show? No, e non mi interessa... Il genere Rap non è compreso da una parte, e dall’altra ci sono troppi limiti. Preferisco fare ciò che “io voglio” e non ciò che “io devo” (ogni riferimento è filosoficamente casuale). Parlaci del tuo rapporto con i Fans o con chi ti segue? Fan? No direi più persone che mi conoscono che accettano quello che faccio e per come lo faccio e perchè lo faccio. Per quelli che non conosco di persona cerco sempre di dargli un attenzione maggiore rispetto a chi già mi conosce. La tua esperienza ti ha regalato fin'ora più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica?Credo che entrambe si bilancino. C’è la soddisfazione di un fan che comprende la tua musica e c’è la delusione che non viene compresa. C’è la soddisfazione di una canzone scritta e una delusione per come viene cantata o viceversa. Dalla delusione c’è la brama di soddisfarsi, e dalla soddisfazione c’è brama di migliorarsi. Posso dire, sto migliorando! Credi nella discografia italiana? Non gli dò molta fiducia... E’ una scelta pericolosa,  i tempi diminuiscono mentre i limiti aumentano. Di questi tempi è oro trovarne una che riduca entrambi, a meno che non sia la tua. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Piero & Lisa - Alchem

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1 commento

  • Link al commento Stefano detto Sten Venerdì, 06 Marzo 2015 21:21 inviato da Stefano detto Sten

    A questo gli mettevo i togo sporchi di cenere in bocca..... ti voglio bene amico mio

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