Progetto Almax

15112015

2014 Marzo - Scrittore - DARIO ROTOLO

Ciao Dario, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. BIOGRAFIA: Dario Rotolo è nato a Termini Imerese in provincia di Palermo. Si è diplomato presso il Liceo- Sociopsicopedagogico della sua città nel luglio del 2005. Dopo aver raggiunto la maturità, ha conseguito numerosi corsi professionali in campo sociale e socio-assistenziale. Oltre a essere uno scrittore esordiente è anche cantante, speaker radiofonico, reporter televisivo e animatore ludico. È un appassionato di romanzi fantasy, horror e gialli, e libri di archeologia e storia. Attualmente vive a Roma, dove ha dato inizio alla sua carriera letteraria. TITOLO DELL’OPERA: L’ultima Era del male – Il consiglio dei cavalieri. TRAMA: Una città dell’Italia meridionale è testimone di avvenimenti misteriosi che scuoteranno le forze del bene e del male. Un ordine cavalleresco molto antico cercherà di non far prevalere le tenebre sulla luce. Una nuova saga fantasy ricca di colpi di scena, luoghi misteriosi e creature magiche, che lasceranno, fino all’ultimo, il lettore incollato alle pagine del libro. CASA EDITRICE: Youcanprint ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013 GENERE: Fantasy PUBBLICO: Ragazzi PAGINE: 310 PREZZO: 17,00 REPERIBILE PRESSO: Youcanprint.it, Lafeltrinelli.it, Inmondadori.it, amazon.it, ibs.it.  INTERVISTA:  Ciao Dario, è un piacere averti qui e poter chiacchierare con te. Per cominciare vorresti parlarci un po’ di te come autore e come persona? Chi è Dario Rotolo? Per iniziare vorrei salutare tutti i lettori e dire che è un piacere poter parlare del mio romanzo con voi. Come autore, purtroppo, ancora non c’è tanto da dire, e quindi preferirei risponderti tra qualche anno.  Come persona mi definisco sognatore, ironico, serio e perfezionista. Ho origini siciliane, ma vivo a Roma da quasi tre anni. Ho dedicato parte dell’adolescenza all’animazione e alla musica come cantante. Durante gli anni del liceo ho iniziato ad intensificare la mia cultura, divorando un bel numero di libri, facendo, inoltre piccole esperienze nel campo radiofonico e televisivo nella provincia di Palermo. Quando - e come - è nata la tua passione per la scrittura? Da piccolo mi dilettavo a scrivere e dedicare poesie alle mie ragazze, ma ho sempre avuto una passione per la scrittura, ma non avevo mai pensato di approfondirla. Fino a quando, un paio di anni fa, ho iniziato ad abbozzare dei racconti. Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi e i tuoi hobby? Musica, calcio, cinema, radio e console. Ci vuoi parlare dei tuoi libri e autori preferiti? I libri che ho sempre amato sono quelli di storia, archeologia e di romanzi storici. Ma ho una passione sfrenata per i libri fantasy e horror. I miei autori preferiti sono quelli gotici, come Mary Shalley, e gli autori fantasy classici e moderni. Due fra tutti Tolkien e la Rowling. Ultimamente mi sono appassionato anche a leggere libri triller. Com’è nata l’idea per il tuo romanzo, da cosa o chi ti sei ispirato? Se potessi definire, con tre parole, l’inizio della mia ispirazione, ti dico conoscenza, storia e amore. Conoscenza su alcune cose ultraterrene e paranormali, mettendo al centro la lotta tra bene e male. La parola storia per me è importante e lo dovrebbe essere per tutti.  Tante volte i monumenti e i resti archeologici che ci circondano, passano inosservati ai nostri occhi. Eppure ogni pietra, scultura o libro antico parla delle nostre origini e di ciò che c’era prima che noi nascessimo. In un periodo particolare della mia vita, guardavo affascinato i panorami magici e i resti archeologici della mia regione natia, mentre nella mia mente immaginavo ciò che avrei potuto scrivere. Il mio romanzo fantasy è ambientato interamente in Italia, e di questi tempi che si legge e vende solo narrativa straniera è quanto dire. La mia idea è stata sempre di valutare il mio paese sia a livello culturale sia a livello morale. La parola amore, infatti, è intesa, come rivalutazione dei valori principali della vita: la famiglia, l’amicizia e l’amore verso tutti gli uomini. Virtù che nella nostra società stanno scomparendo radicalmente. C’è qualcuno dei personaggi del tuo romanzo a cui ti senti più legato? Spiegaci il perché. Non saprei… ma ti dico il protagonista Michael. Questo ragazzo rispecchia un po’ la vita di tutti, e quindi anche la mia. Nel bene e nel male ognuno di noi si trova a vivere esperienze più grandi di se stesso, vicende che ci portano all’apice della disperazione, della speranza e della gioia. E chi avrà modo di conoscere il fantastico personaggio di Michael, capirà il perché di questa tua risposta. Ma proseguiamo: qual è invece il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori? Sinceramente preferirei che ognuno deducesse da sé il messaggio che vuole dare il romanzo. Anche perché “L’ultima Era del male – Il consiglio dei cavalieri” è il primo libro della saga, perciò mi sa che ci vorrà un po’ prima di scoprire quello veramente l’insegnamento di vita che vorrei lasciare ai lettori. Puoi parlarci del tuo percorso di autrice e delle tue esperienze? La mia esperienza di scrittore è ancora alla genesi, quindi il mio percorso è appena iniziato. Però posso dire che in questi anni, ho osservato con attenzione il mondo editoriale italiano, pagandone anche le conseguenze. Cosa ne pensi del panorama letterario italiano? Che messaggio vorresti lasciare agli autori emergenti o, in generale, ai tuoi colleghi scrittori? Come ti ho detto poco fa, in questi ultimi cinque anni mi sono immerso completamente nell’editoria italiana e quindi posso dire con sicurezza che conosco discretamente bene la mentalità degli editori. Ho aspettato un po’ prima di pubblicare il mio primo romanzo, anche per il fatto che in giro c’è gente disonesta e che promette di realizzare sogni irrealizzabili. Più di due anni fa, infatti, ho avuto un’esperienza con una casa editrice fantasma, la quale mi rubò dei soldi per i servizi editoriali, senza però pubblicare il mio romanzo. Non fu la sola disavventura che ebbi con l’editore, infatti, mi stava per bloccare i diritti d’autore dell’opera. Per fortuna sono riuscito a uscirne illeso a livello editoriale, ma l’amarezza è stata tanta. Poi ho contattato decine di altri editori, che però non mi diedero sicurezza in materia di distribuzione e crescita professionale. Allora decisi di autopubblicarmi, non per scarsità di proposte, ma per mancanza di chiarezza. Quello che vorrei dire ai miei colleghi, emergenti e non, di cercare sempre la crescita umana e professionale. Dico di non smettere mai di migliorarsi, sia a livello linguistico sia a livello culturale. Non sentiamoci mai “Arrivati” neanche quando raggiungiamo traguardi meravigliosi, in quanto non scriviamo per noi, ma per la gente. E poi un’altra cosa: portate avanti i vostri sogni seguendo quello che vi dice il cuore. Lui non mente mai. Le persone che ruotano intorno alla tua vita come vivono questa tua passione? Mi sorreggono e incitano. Hai un modello a cui ti ispiri e a cui vorresti somigliare? Ti rispondo subito partendo dalla seconda domanda: dal mio punto di vista dico che non mi interessa emulare alcun scrittore. Io penso che l’autore debba essere originale. Deve si studiare, capire e prendere spunto dai classici della letteratura, però mai avere la pretesa di eguagliarli. I più grandi scrittori classici sono stati unici, perché cercavano di fare scaturire nello loro opere la propria singolarità. Per quanto riguarda la prima domanda, forse è collegata alla risposta che ti ho dato poco fa: non c’è un autore che mi ispira particolarmente. Mi piace spaziare da un autore all’altro. Ognuno di loro provoca dentro di me delle emozioni e degli insegnamenti unici. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?  I miei progetti futuri sono: seguire questa passione e migliorarmi come scrittore. Per le anticipazioni dovrete aspettare un po’, anche perché non so neanche io quello che scriverò. Scherzo… preferirei non anticipare nulla, perché io lavoro a gradi: prima porto avanti la promozione di questo libro, poi inizio il progetto dell’altro. Per non parlare che prima di scrivere qualcosa, studio intensamente gli argomenti che vorrei approfondire nel romanzo. Ho già l’idea, devo solo approfondirla. Un sogno per il futuro: Cosa ti aspetti da questa tua passione e dalla tua capacità di far della parola un’arte? Cosa ti auguri e quali mete vorresti raggiungere? Il mio sogno è diventare uno scrittore con la S maiuscola, cercando sempre più di fare sognare la gente. È questo che mi rende felice e mi sprona a continuare. Dove possiamo trovare la tua opera e seguirti? L’ultima Era del male, come prima ti ho accennato, si può acquistare nei migliori bookstore online, ed è anche ordinabile in qualsiasi libreria italiana. Per eventi e presentazioni, potete seguirmi sul mio blog lultimaeradelmale.blogspot.com, su facebook  (www.facebook.com/dario.rotolo) e twitter (@dario-rotolo). Saluto ancora tutti i lettori e ringrazio il giornale per la disponibilità. Dario Rotolo Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Deborah Fasola]

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