Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Bourlesque - MARGARETH KELITHA FERRARI

Ciao Margareth, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Margareth Kelitha Ferrari, come nasce il tuo personaggio? Ho iniziato come cubista che non ero ancora maggiorenne.. ballavo in discoteca ed alcuni proprietari e direttori artistici mi hanno chiesto di farlo in maniera fissa e quindi retribuita,così ho unito l'utile al dilettevole ed è iniziata questa mia avventura nel mondo notturno! Sappiamo che prima di diventare una cabarettista show girl di spettacoli burlesque, hai lavorato anche come animatrice e ballerina di lap dance. Come mai hai scelto di proiettarti sul burlesque? Il burlesque unisce il teatro,il ballo,il canto ed io che mi ritengo estroversa ed abbastanza creativa sono stata subito attirata da questo fenomeno,tornato in voga da qualche anno grazie alla mitica Dita Von Teese..poi,non essendo più ragazzina,il fisico ovviamente si è ammorbidito e quindi più adatto a mio parere a questo genere di spettacolo! Cosa ami del tuo lavoro? Mi piace esprimermi creando costumi e performance, naturalmente ispirandomi anche dal web, poichè non ho attestati particolari in merito e non sono ballerina professionista,quindi mi anima la passione x il travestimento ed il trasformismo! Quali sono le tue aspirazioni e progetti futuri artistici?Mi piacerebbe avvicinare le donne cosiddette "normali"e magari con qualche rotondità in più, a mettersi in gioco,divertendosi con quest'arte del burlesque, così da renderle magari un pò più sicure di se stesse e del proprio fascino,in quest'era di donne magrissime al limite dell'anoressia... però, fortunatamente, nella moda,nella pubblicità ecc,le cose stanno un pò cambiando!Per il resto,questo x me è un hobby retribuito e non cerco notorietà maggiore e non sogno di calcare le scene di palcoscenici noti,anche se mi piacerebbe ovviamente,ma sono consapevole della concorrenza e dei miei limiti… poi,se qualcuno mi nota e mi propone qualcosa di interessante,magari mi butto! Raccontaci del tuo mondo artistico. Ho semplicemente un profilo ed una pagina Facebook da dove prendo i miei contatti lavorativi per eventi-feste varie, il resto si basa sul passaparola… lascio i miei biglietti da visita-l'unico piccolo investimento che ho fatto a tal riguardo-ad ogni serata e poi,chi si è trovato bene con me ed il mio spettacolo, mi richiama per ulteriori serate! Ci sono state situazioni che ti hanno infastidito nell'ambiente artistico? Se si, quali? Purtroppo c'è sempre qualcuno che magari ha esagerato col bicchiere ma,menomale non ci sono state mai occasioni in cui ho dovuto abbandonare lo spettacolo o reagire in malo modo... cerco di prenderla con filosofia,altrimenti non potrei dedicarmi a questo genere di esibizioni che preclude l'avere a che fare con diversi tipi di persone! Come scegli i tuoi abiti da scena? Gli accessori di base come:cappellini, ventagli,corpetti, li acquisto su internet su siti appositi, gli abiti di scena un pò ovunque, qualcuno l'ho creato da sola,poi abbino il tutto a mio gusto! A chi piace ispirarti? Mi ispiro anche al personaggio sopra citato, che per me e non solo,è la regina del burlesque! Pensi che l 'arte del burlesque sia riconosciuta qui in Italia? Si, abbastanza... Il burlesque però nel tempo si è trasformato da spettacolo satirico, che nacque in Inghilterra nell'800,a fenomeno di costume,quindi una moda che assomiglia più ad uno spogliarello che ad uno spettacolo teatrale. Lo scorso anno però,è stata inaugurata a Pescara,l'accademia a cura dell'insegnante Adnil Linda Giuliani,riconosciuta su territorio nazionale, che riporta in voga il burlesque soprattutto nella sua teatralità,ma alla portata di chi desidera seguire i suoi corsi,pure se principianti! Grazie per questa tua intervista su Almax Magazine, ti chiediamo Un saluto a modo tuo per Almax magazine e i suoi lettori? Ringrazio la mia cara amica Serena Chiacchiaretta per aver pensato a me nel realizzare questa intervista e saluto i lettori di Almax, simpatica ed interessante rivista on-line! Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Serena Chiacchiaretta]   

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