Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Istrione - FLAVIO DI RIPARBELLA

“cantante e chitarrista, presentatore, trampoliere, sputafuoco e pagliaccio specializzato nella ballon-art” 

Ciao Flavio, ti ringraziamo per la tua  partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Il tuo percorso artistico? Intanto diciamo che mi chiamo Flavio Folle e non è un nome d'arte ma forse proprio un destino. hehe. Nasco nel 1977 e sono cresciuto in una famiglia dove campavamo in 5 con lo stipendio di un operaio. Da sempre educato alla sensibilità e affascinato dalle persone insolite scopro l'arte nell'età adolescenziale. La mia formazione tecnica è: teatrale e musicale con alcuni anni di scuola (4 di teatro, 4 di chitarra e 3 di canto) e più che altro visto che i soldi non abbondavano studiavo ogni giorno per almeno tre ora sui libri sicuramente più economici delle lezioni dal vivo e mi allenavo così. Nel frattempo trovano un enorme spazio nelle mie giornate alcune discipline olistiche prima fra tutte lo yoga che mi permetteva di prendermi cura: della mia salute fisica come lo sport che avevo sempre fatto ma senza quella competitività che avevo sempre rifiutato della mia spiritualità ma senza la dottrina del senso di colpa tipica delle religioni della mia psicologia, senza fare però leva su l'analisi ma sulla sperimentazione. Oggi mi esibisco da più di 800 spettacoli e ballo sui trampoli nelle disco, gioco col fuoco, sono un clown alle feste dei bambini, canto e suono la chitarra nei locali e nelle piazze e più che altro mi alleno con l'autoipnosi, con le visualizzazioni creative, con le danza primitive la meditazione e un sacco di altre tecniche che fanno di me un uomo che monta sul palco con una missione. Influenze? Indubbiamente ho un adorazione per gli spettacoli della "televisione in bianco e nero" (che non appartiene alla mia generazione ma che ho potuto vedere nelle immagini in archivio della rai). Il varietà (sempre come era fatto in quegli anni) è la mia tipologia di spettacolo preferita, perché dà spazio a tanti linguaggi e per me che sogno di ispirare il mondo alla tolleranza e all'ascolto comunicare con tante persone speso anche molto diverse fra loro e tenerli fianco a fianco anche solo per qualche minuto a ridere delle mie stesse battute o ascoltare o vedere quel faccio è un modo per fare la mia parte nel mio piccolo. Qual è il nemico più acerrimo durante l’esibizione sul palco? Penso che la timidezza sia forse il difetto più brutto che si possa avere, insomma non riuscire a fare qualcosa per qualsiasi motivo lo posso tollerare ma pensare che quando qualcuno mi guarda non riesco a fare le cose con la stessa scioltezza di quando sono solo nella mia stanza..no, questo non mi va proprio!! così ho pensato al palcoscenico come luogo terapeutico e ho cominciato a creare e a portare al pubblico ciò che sentivo con l'unico obbiettivo di vincere le mie paure e tutti quegli schemi mentali che ci limitano e scoraggiano, tipo: "se nasci senza mezzi economici i sogni devi per forza tenerli nel cassetto" oppure "se non ti riesce subito, hai voglia ad allenarti non sarai mai competitivo" etc…  i miei spettacoli quindi nascono così. Che valenza ha l'aspetto estetico? Gli abiti di scena per me sono importantissimi, vanno scelti con molta cura pensando di sentircisi bene dentro e convinti che rappresentino alla perfezione il messaggio che abbiamo intenzione di condividere con il pubblico. Che opinione hai a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? Penso che ci siano tanti bravi artisti anche in Italia in tutti i campi, io non mi ci trovo solo per le loro menti chiuse ma questo non è un problema del mondo artistico o dello spettacolo ma proprio una questione globale. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Gli esordienti hanno poco spazio secondo me sia perché l'atteggiamento comune è quello di scommettere solo sul sicuro e poi perché a volte gli emergenti non sono un granché (ad essere sinceri secondo me neanche loro si comprerebbero. hehe). I video poi come le schede tecniche le locandine e tutto ciò che è prodotto pubblicitario se non comprendono marchi grossi o grossi sponsor secondo me servono a poco e una buona reputazione professionale con il passaparola sul proprio territorio è davvero la migliore forma di pubblicità. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? Non ho mai fatto un provino per un talent perché non l'ho mai sentito il mio percorso fin ora, però non li odio e non disprezzo chi invece ci si sente portato. le opportunità per me sono solo una ricchezza. Rapporto con i fan? Il mio rapporto con il pubblico è stupendo. Quando non lavoro però preferisco stare con persone con cui sono in confidenza e lontano dai posti dove sono conosciuto per potermi rilassare e ricaricare per la mia prossima prova da showman tentando di realizzare i miei sogni. Chi si occupa della tua sponsorizzazione? Per ora ho fatto tutto da solo e ne sono fiero ma sono anche consapevole di aver limitato la mia popolarità e i miei guadagni per cui ora finalmente mi sento pronto e sono in contatto con alcune agenzie per vedere di trovarne valida che possa farmi fare il salto di qualità e voglia scommettere su di me come c'ho scommesso io fin'ora. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo l’arte? Sicuramente non sono mancati i momenti difficili, le delusioni e più che altro gli scoraggiamenti ma... le soddisfazioni ci sono e sono in maggioranza se credo nelle grandi agenzie di spettacolo e nei loro modi di scovare il meglio?... diciamo che credo che si possa vivere facendo quello che ci fa stare bene e che i sogni si possono realizzare. Sogni nel cassetto? Nessuno, i miei sono tutti in cantiere. Progetti futuri ed aspettative? Trovare l'impresario dei miei sogni. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. Un bacio. a presto. Flavio. [Intervista di: Alessia Marani – Almax]  

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