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Maggio 2019 XENA ZUPANIC "PALERMO DELLE DONNE" E LA GUERRILLA!

PALERMO DELLE DONNE

Elmetto nero, tutta rossa e ali nere, la performer di origine croata Xena Zupanic, per la prima volta mette in scena a Palermo la "guerrilla art", una vera e propria mostra vivente nell'ambito dell'iniziativa "Palermo delle donne": la rassegna curata da Stefania Morici, con un fitto calendario di eventi fino al 9 giugno, è stata inaugurata  a Palazzo dei Normanni dal presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè, e dalla Fondazione Federico II, diretta da Patrizia Monterosso. La "guerrilla" si è mossa dai giardini reali di Palazzo dei Normanni, attraversando corso Vittorio Emanuele e fino a piazza Pretoria tra lo stupore e la curiosità di passanti e turisti: con Zupanic, che con un megafono ha recitato un monologo assai irruento, 20 ragazze "sandwich" con indosso pannelli fotografici con immagini di donne nude, realizzate da Olimpia Soheve, alcune delle quali incappucciate dall'artista Max Papeski. Artista, performer e autrice teatrale ma anche artista a tutto tondo: Zupanic ha recitato con grandi registi tra cui Salvatores, Risi e Ferreri ed è stata musa di Helmut Newton che l'ha immortalata nei suoi famosi scatti.

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 INTERVISTA A STEFANIA MORICI, ORGANIZZATRICE:

Ciao Stefania, grazie di essere con noi di Almax. Benvenuta! In cosa consiste il progetto “Palermo delle donne”? “Palermo delle donne è un nuovo format, ideato da Stefania Morici, che, dopo un primo capitolo milanese, approda a Palermo per un mese – è iniziato il 3 maggio e si concluderà il 9 giugno - e nel suo ricco programma comprende eventi, mostre, incontri, performance declinate sul mondo femminile, con tutte le sue sfaccettature, positive o negative. L’obiettivo è quello di raccontare le donne, in tutta la loro vivacità intellettuale, produttività, voglia di fare, creatività imprenditoriale, ma anche vita quotidiana, famiglia, lavoro, tempo libero, corpo, salute…" !!!

Si parla di Guerrilla Art guidate da Xena. In che modo avete deciso di portarle avanti? “La Guerrilla Art è un elemento importante dell’intero progetto. Un gruppo di ragazze che indossano dei pannelli fotografici si muovono per le vie delle città, compiendo ogni volta un percorso differente, guidate dall’attrice-performer croata Xena Zupanic, che con un megafono recita alcuni monologhi coinvolgendo passanti e turisti. Una maniera di grande effetto per creare interesse e portare un messaggio alla gente attraverso l’arte”.

Come si svolge una normale giornata di Palermo delle donne? “Le giornate non sono tutte uguali, dipende dagli appuntamenti in programma. La Guerrilla Art, ad esempio, si è svolta sia al mattino che nel pomeriggio. Di solito il mattino è dedicato alle tavole rotonde, in cui imprenditrici, artiste e donne impegnate nel sociale affrontano varie tematiche legate all’universo femminile. Il pomeriggio, oltre agli incontri con personalità locali e nazionali, è il momento in cui si inaugurano le mostre e i progetti artistici di “Palermo delle donne”, ma c’è spazio anche per le presentazione di libri, per gli eventi dedicati ai bambini, per lo yoga nei luoghi d’arte e per i talk. Nel pomeriggio si è svolta anche la tavola rotonda di Elle, la nota rivista di moda per la prima volta a Palermo per un incontro sul tema “Cosa voglio di più? La parola alle donne.” O le tre intere giornate dedicate all’architettura con l’iniziativa P di Design curata da Danilo Reale: incontri con professionisti nazionali, progetti speciali e performance dedicati al mondo della progettazione. Protagonisti delle serate sono invece i party con tanti ospiti, divertimento e mondanità”.

Cosa pensano gli uomini di questo progetto? “Palermo delle donne” non è rivolto solo alle donne, ma a tutti. Parlando di diritti, di disuguaglianza, raccontando il cambiamento delle donne si analizzano i cambiamenti della società, compresi i rapporti fra uomini e donne sia nell’ambito privato che professionale. Molti artisti coinvolti sono uomini e il loro contributo ha arricchito il programma con contenuti importanti. Gli uomini sono stati protagonisti attivi dei tanti eventi e hanno apprezzato il progetto”.

Un complimento che hai apprezzato tantissimo? Qualcosa invece non hai apprezzato? “I complimenti più graditi riguardano l’apprezzamento per l’intera manifestazione, perché dietro questo risultato c’è davvero tanto lavoro e tanta dedizione. È stato un piacere notare la grande partecipazione alle tavole rotonde e ai singoli eventi. Questa è la prima edizione a Palermo e sicuramente si può migliorare, ma siamo già soddisfatti di questo risultato”.

Progetti futuri? “Il progetto più immediato è concedersi una piccola pausa, ma ci sono già tante idee per la prossima edizione ed inizieremo a lavorarci presto per proporre un evento ancora più ricco e interessante”.

Grazie a Stefania che riaspettiamo presto con noi di Almax Magazine. 

Palermodelledonne

GUERRILLA

I tempi odierni, carraterizati dalla frammentazione eccesiva della realtà che una volta diventata “liquida”, fluibile, senza un principio metafisico portante, induce l’individuo a considerare il proprio corpo come un fatto “compiutamente bio technico e bio-politico” e “come tale smontabile e rimontabile, senza più alcun riferimento alla sua unicità inviolabile”. Il corpo così perde la sua “sacralità” e il singolo individuo diventa una “differenza senza identità”. In una società dove il capitalismo techno-nichilista ha reificato tutte le cose e dove regna la persuasione che tutto è comprabile e vendibile sotto il sole, porta di consequenza a considerare la donna come un “oggetto debole”, manipolabile. L’energia sessuale, L’Eros sovrano mercificato in tutte le salse sofisticate fino all’ inverosimile, si presenta come il mezzo più potente, idoneo alla sottile assoggettazione della donna e la sua dignità. La liberazione della donna diventa così una guerriglia quotidiana, indispensabile. Il compito di responsabilizazzione della società, lo sforzo di darsi un senso più alto, un nuovo immaginario della libertà, deve essere la quotidiana lotta di ogni singola donna. La violenza latente e quella apertamente quotidiana, vanno individuate e con tutti gli strumenti sociali combatutte. Liberiamoci dentro, liberiamoci fuori, siamo le donne con i nostri valori!

Intervista ed articolo a cura di Alessia Marani per #PALERMODELLEDONNE

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