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Gennaio 2018 Luca Messori - LA MIA ESPERIENZA SUL SET DE "I MEDICI 2"

LA MIA ESPERIENZA SUL SET DE "I MEDICI 2"

Chi sono? Oddio, descrivermi è un'impresa ma posso dirvi che il mio nome è Stefano Messori ed al momento ho 47 anni e vivo a S. Prospero (MO). Ma lasciamo perdere altre informazioni noiose e veniamo a ciò per cui mi leggete su queste pagine. A fine agosto 2017, un amico mi ha fatto notare che sul giornale di Mantova c'era la notizia che stavano preparando i casting per la seconda stagione della serie TV "I MEDICI" e mi ha proposto di andarci insieme. Avevo già partecipato ad un film e alcuni cortometraggi dopo il mio diploma di "operatore tecnico audiovideo digitale" nel 2005 e le mie esperienze teatrali sin dai tempi delle superiori. Ovviamente ho accettato senza dargli troppo peso, dato che erano 13 anni che NON avevo la tv e non avevo letto i romanzi da cui è tratta. L'amico partito all'alba dai lidi romagnoli mi raccatta a Modena e ci dirigiamo a Mantova per la seconda giornata di casting. Eravamo più di 980 uomini e il giorno prima erano presenti oltre 1100 candidati tra donne e ragazzini. Facendola breve, dopo ore di attesa in fila e compilazione ci fanno foto e ci chiedono "abilità di nota". Chiediamo cosa intendano, così possono annotare che io tiro con l'arco ed il mio amico di scherma medievale. Circa 2 settimane dopo mi chiamano perché mi hanno scelto (ma il mio amico purtroppo no) e devo presentarmi per la prova costume e relativa foto. Mi presento e scopro di essere stato scelto a impersonare un nobile della famiglia Sforza di Milano, ma dato il mio taglio di barba in stile asbusgico 1800 non è molto appropriato e devono decidere se radermi o aggiungere peli nel trucco sul mento. Gli abiti sono tra i più ricchi che il costumista aveva. Così mi portano dall'aiuto regista per decidere della mia barba, lei sentenzia che una barba come la mia NON si taglia e che dovrò presentarmi ogni mattina dal capo truccatori per applicarmi ogni volta peli di yak con una colla speciale. E mi ritrovo i tre giorni di riprese nella sala trucco degli attori principali della serie tv, con Daniel Sherman, Bradley James, Sarah Parish, Alessandra Mastronardi, Julian Sands, Raul Bova, Alessandro Preziosi e altri, dopo essermi fatto vestire dagli assistenti costumisti. Il primo giorno di riprese le facciamo in piazza a Mantova, presso la chiesa Rotonda di San Lorenzo per la scena Delle nozze di Caterina Sforza e qualche ripresa al mattino tra le comparse in campo lungo e panoramiche. Mentre lo staff prepara tutta la strumentazione di luci, binari e macchine da presa, arriva la stampa e tv locali a riprenderci mentre la folla di accalca incuriosita. Veniamo portati dentro e fatti accomodare insieme agli attori principali mentre ci viene spiegato tutto, persino come verranno fatte le riprese per evitare imprevisti. Quindi giriamo la scena da varie angolature, fino all'ingresso di Lorenzo de Medici interpretato da Daniel Sherman. Il regista controlla tutte le scene girate prima di fare pausa pranzo. Il catering è ottimo e riusciamo a fare 2 chiacchiere anche con lo staff. Intanto nel nostro gruppo di nobili delle famiglie Sforza e Riario impariamo a conoscerci meglio. Veniamo poi ripresi a piccoli gruppi nelle scene con il Papa impersonato da Raul Bova e poi nell'omicidio di Galeazzo Sforza impersonato da Tam Mutu. La seconda giornata di riprese seguiamo la prassi di vestizione e trucco ed io solo tra i figuranti dirottato in sala trucco con gli attori principali. Mentre sono a metà dell'applicazione della barba posticcia sul mento, mi sento salutare con una pacca sulla spalla e in perfetto inglese: -how are you?- e riconosco Daniel Sherman che mi sorride. Rispondo in inglese che sto bene e lui mi chiede curioso a quale delle famiglie appartengo, se sono un Medici come lui. Sorrido e rispondo che faccio parte dei nobili milanesi Sforza e lui divertito storce il naso scherzando che gli dispiace essere mio "nemico". Pronti per le riprese, l'assistente ai figuranti ci carica e ci spediscono al Palazzo Tè, poco fuori Mantova con un pulmino. Ci apprestiamo ad attendere che la sala principale con meravigliosi affreschi medievali sia allestita per la scena del banchetto di nozze di Caterina con Riario. Sbirciamo e nell'attesa ci scattiamo foto in costume, tutti di sartoria, in una sala adiacente. Ormai abbiamo più confidenza con lo staff, tutti molto professionali ma molto alla mano e sempre disponibili nei nostri confronti. Perciò libero la mia creatività e buon umore, lanciando la moda di "facce da figuranti", cioè farci dei selfie e foto fuori dal set con i compagni di avventura e poi coinvolgendo anche lo staff a fare espressioni e facce buffe per ricordo. Tutto è pronto e veniamo coinvolti sul set prima dell'arrivo degli attori protagonisti, studiando le scene e i movimenti di macchina aiutando i cameramen con le messe a fuoco. Il tutto viene ripreso varie volte per esser sicuri di avere tutto il materiale. Pausa pranzo torniamo alla base per rifocillarci, dato che il ben di Dio che era sul tavolo andava ripreso in altra scena in esterna per diverso tempo e occasione di banchetto. Il pomeriggio veniamo riportati a Palazzo Tè ma purtroppo inconvenienti portano a dover ripetere alcune riprese in cui non eravamo coinvolti, per cui trascorriamo serenamente il resto della giornata con un drappello di fans della serie TV. La terza giornata di riprese viene fatta a Sabbioneta, un borgo medievale mantovano vicino al Po' dove si trova il famoso teatro storico rinascimentale con ancora la scenografia in legno. Ormai tra noi figuranti il rapporto è consolidato e amicale. Purtroppo nel giorno precedente e nell'ultimo c'era stata una selezione per cui alcuni di noi restavano a casa perché serviva un numero ridotto. Lo spirito goliardico però non ne aveva risentito troppo e continuavano a far divertire lo staff e i passanti con le nostre foto da "facce da figuranti" nell'attesa di entrare in scena. Per questa vi era un altro regista che ci ha disposti, chi sugli spalti chi su scranni alle spalle della famiglia del duca di Milano, per assistere ad un'opera che veniva interrotta dal sopraggiungere di Lorenzo il Magnifico e suo fratello per chiedere a Galeazzo Sforza una alleanza per difendersi dall'ostilità della famiglia de' Pazzi e l'appoggio papale. Per le riprese c'erano 2 stadycam e un carrello, con 3/4 levrieri italiani liberi di scorrazzare all'interno del teatro, a volte distraendo attori o intralciando cameramen. Nei momenti in cui non eravamo inquadrati, molti uscivano ma io curioso e avendo fatto anche regia in altre occasioni mi sono seduto dietro il regista a seguire dai monitor le inquadrature, vicino al suo assistente in rigoroso silenzio. Poi dopo aver girato tutte le inquadrature principali, restava un po' di tempo ed io rivolto a un mio collega, valutavo l'idea di un possibile controcampo da alternare a tutte le riprese fatte sui volti dei protagonisti sempre frontalmente. Caso vuole che il regista si alza in piedi e posizionandosi dal palco, chiama il suo assistente e fa posizionare le telecamere per un controcampo, richiamando i figuranti e istruirli sulle espressioni da fare quando Galeazzo minaccia di morte una coppia di fronte a Lorenzo e suo fratello. Mentre pranziamo, il regista riguarda tutto il girato. Nel pomeriggio attendiamo di essere richiamati se c'è bisogno di girare altre inquadrature. Ne bastano poche e il regista è soddisfatto, liberandoci anticipatamente. Dopo aver trascorso poche ore a scattarci selfie con curiosi abitanti, sempre in modo goliardico. Un'esperienza unica per noi, tra cui alcuni avevano già preso parte alla serie tv dei Borgia. Così abbiamo formato un gruppo WhatsApp in cui dopo un anno continuiamo a sentirci e scambiarci informazioni su altri casting nel nord Italia. Anche con alcuni dello staff abbiamo tenuto i contatti e non è stato facile avendo materiale fotografico, non poterlo pubblicare prima della messa in onda Delle puntate della seconda stagione appena conclusa. A presto!

LUCA MESSORI

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