Progetto Almax

15112015

2014 Marzo - "BIG"Musica PINO SCARPETTINI - TROLLS LAB

Ciao Pino, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Chi è Pino Scarpettini e qual è il suo percorso artistico?  Io sono un musicista che, da diversi anni orsono, sin da ragazzino ha iniziato il suo percorso artistico. Avevo sedici anni e mi sono messo in testa di voler vivere con la musica e quindi ho fatto la valigia e dalla mia città natia di Livorno e mi sono spostato a Genova per studiare ancora un pò di più al conservatorio "Paganini" dove mi sono assestato ed ho trovato degli amici musicisti e con loro è nato il primo grande gruppo dei "Trolls". Era il 1964. I "Trolls" hanno avuto una grande storia perché successivamente si sono suddivisi in tante piccoli spezzoni creando i "New Trolls" e tanti altri gruppi. Posso affermare che "Trolls" è sempre stato un grande laboratorio di musicisti ed è sempre andato avanti per quasi cinquant'anni.  Com'è arrivata la necessità di creare "Trolls" e "New Trolls"? Ad un certo punto c'è stata questa, chiamiamola, spaccatura... per cui il mio amico e collega col qualche fondai i "Trolls" si è staccato e dopo qualche tempo, circa un paio d'anni, ha aggiunto la parola "New" al marchio "Trolls" quindi siamo andati avanti con queste doppie denominazioni "Troll" e "New Trolls" e a tutt'ora ce ne sono in giro ancora tre di gruppi che si chiamano "New Trolls" e tutti facenti parte da quell'unico elemento che è uscito dalla primordiale band. Prendo ad esempio il batterista Gianni Belleni, il chitarrista Ricky Belloni  e Vittorio De scalzi hanno formato tutti e tre dei gruppi che  si chiamano tutti e tre "New Trolls" ma l'autentico e vero gruppo si chiama "Trolls". Avete avuto influenze artistiche in quel periodo? Bhè, l'influenza artistica in quel periodo ci fu durante la nascita del "beat". Noi siamo nati con il "beat"quindi anche il primo 45 giri della storia dei "Trolls" che si chiama "Dietro la Nebbia" è proprio un brano "beat". Cosa ne pensi dell'attuale panorama artistico e com'è cambiato da ieri ad oggi? Mah, è cambiato praticamente tutto, il sistema è completamente stravolto dal com'era negli anni '60'70 che secondo me è stato il ventennio migliore in assoluto come periodo musicale ma non solo, per la creatività  nell'arte ed anche la società era completamente differente, quindi, tutti i sistemi e tutti i parametri si sono completamente diversificati da come sono ora. Attualmente si predilige la perfezione compiuterizzata, si tengono in alta considerazione i reality che ormai fanno da padrone e che offrono un prodotto sempre uguale che non si diversifica nell'ascolto e non regala a mio avviso alcuna emozione. Che rapporto hai con i social network? Io sinceramente sono un analogico e quindi ho fatto fatica ad inserirmi nel mondo dei computer anche se per forza di cose ci sono entrato. Mi diverte il fatto dei social e ne entro e ne esco senza esserne però uno specializzato in materia. Quali sono i ricordi con artisti con i quali hai collaborato che ti ricordi con più frequenza? Bhè, ce ne sono diverse: Da Franco Mussi da della PFM da Tulio De Piscopo ed anche dai giovani talenti che ho scoperto attraverso il primo Rino Gaetano o come Giampiero Artigiani che poi è stato l'autore di "Perdere l'amore". Ricordo la Grazia De Michele che è uscita anche questa dal primo Rino Gaetano e tanti altri anche molto attuali come Biagio Antonacci. In questi 50 anni di carriera ho conosciuto davvero una marea di personaggi e mi sarebbe anche difficile menzionarli tutti. Qualche sassolino nella scarpa? Più che sassolino ho dei veri e propri macigni nella scarpa (dice ridendo) ma non vale nemmeno la pena di raccontarli. Sogni nel cassetto? Sogni nel cassetto, si, sempre! Quello di sognare è un bel dono e non bisogna mai smettere di sognare perchè fra l'atro è una delle poche cose rimasto a livello gratuito. Quindi sognare è bellissimo ed importante. Il mio sogno nel cassetto oltre quello di poter portare al grande successo band di ragazzi che se lo meritano, a livello personale, è di poter portare in scena un musical che ho scritto diversi anni fa e che s'intitola "Maybe" che è la storia di un processo riguardante un trapianto di cuore. E'un qualcosa di un pò particolare a cui tengo molto e che vorrei tanto poter portare nelle grandi scene. Una canzone che ti è rimasta particolarmente nel cuore? Sicuramente la prima in assoluto, quella che ha incominciato la storia di tutta la grande famiglia dei "Trolls" è "Dietro la Nebbia" Ricordo di averla scritta in macchina perchè conobbi per la prima volta la nebbia che non avevo mai avuto occasione di vedere qui dalle mie parti e quindi sono rimasto traumatizzato da questa scoperta ma è così che poi è nato questo grande "pezzo". Un'altro brano importante che potrei menzionare è certamente "Miniera". Qualche rimpianto? No no no di rimpianti è meglio non averne per cui difficilmente ci penso. Forse se proprio debbo andare a ricordare un piccolo rimpianto fu quello di essere stato quaranta giorni negli Stati Uniti a fare una grande  tournée e poi essere ritornato in Italia. Quali potrebbero essere gli alti e bassi di un gruppo importante come quello dei "Trolls" ed i risvolti? Non ho mai pensato a questa cosa, io sono sempre andato avanti nonostante tutto e nonostante tutti perchè chiaramente poi si trovano sempre degli ostacoli da superare ma non trovo nessun risvolto particolare. La musica è una delle più grandi cose che esistano ed una di quelle forze che secondo me fa andare avanti il mondo insieme all'amore e superare ogni prova tutti uniti. Quando vi siete accorti di stare arrivando al successo? Non ce ne siamo mai accorti, ci siamo effettivamente trovati dentro senza nemmeno accorgercene. Bisogna pensare che quelli erano tempi molto diversi e quindi c'era una predisposizione particolare soprattutto da parte del pubblico giovane nel creare gli idoli. Se pensiamo ai tempi dei Beatles c'era gente che si strappava i capelli. Noi ci siamo trovati dentro questo tumulto senza nemmeno accorgercene e vedevamo queste orde di ragazzine che ci rincorrevano quasi rovesciandoci il pulmino e che ci strappavano persino i vestiti di dosso spedendoci ciocche di capelli e quant'altro.La domanda del "Come mai" sorgeva spontanea. Questo era l'arrivo del successo che forse abbiamo vissuto incoscentemente senza rendercene conto. Potrebbero ancora ripetersi questo tipo di avvenimenti ai giorni d'oggi? E' difficile dirlo, anche perchè ormai è stato già fatto e provato già di tutto e di più per cui ci vorrebbe uno stravolgimento tale da far crollare tutto il sistema odierno dal quale scaturisse una grande novità, come del resto successe all'arrivo dei "Beatles" che da uno statico mondo musicale hanno stravolto gli eventi della storia musicale rendendolo diverso ed interessante da quel momento in poi. Attualmente non vedo possibile nei gruppi di oggi un evento di grossa portata come quello che successe ai tempi dei "Beatles". Se non avessi fatto il musicista cosa ti sarebbe piaciuto invece fare? Sicuramente il calciatore perchè io all'inizio viaggiavo fra queste due strade, quella del calciatore e quella del musicista ma ad un certo punto ho dovuto prendere una scelta perchè contemporaneamente proprio nell'anno in cui abbiamo firmato il contratto con la voce del padrone: La "EMI" di adesso all'uscita di "Dentro la nebbia" mi vennero fatte due proposte da parte di due squadre di serie A che erano la Lazio e la Fiorentina. Ho dovuto veramente scegliere ed ho scelto la musica, a tutt'oggi mi domando se sia stata la decisione migliore. Non lo saprò mai. Secondo te si potrebbero sovvertire i classici canali di massa come i classici mass media  attraverso internet per farsi conoscere o c'è troppa proposta? La televisione sicuramente rimane un mezzo importantissimo e fontamentale, questo è innegabile. Chiaramente andrebbe riformato un pochino il discorso televisivo che con questi "Talent" tritacarne immettono, tolgono e distruggono come una catena di montaggio atta a fare questo e non a trovare il vero sovversore. Il Sanremo ti è piaciuto? Mi spiace dirlo ma sinceramente nell'attuale c'è stato un decadimento veramente forte e l'ho avvertito tantissimo andando sul posto quei cinque giorni. Anche intorno si respirava un'aria dimessa. Il festival di Sanremo non è più il Grande festival della canzone Italiana. Peccato perchè questo festival era un pò il motore di tutto il sistema della musica Italiana, quindi è una grave perdita e qui bisognerà proprio fare un punto della situazione e darò un'anteprima: Il 16 Maggio all'ex cinema Aurora a Livorno  faremo un grande convegno per verificare lo stato attuale della musica e dello spettacolo Italiano proprio per questa serie di problemi che sono emersi anche in quest'intervista. Si potrebbe creare una catena di montaggio di live per gruppi emergenti senza imporre dei costi? Premetto che il palcoscenico sia fondamentale per mostrare sul campo il proprio valore artistico musicale perchè se si pensa che solo andando in sala registrazione a  fare canzoni taroccate dai competenti sistemi di rielaborazione musicale e vocale dove cantano anche gli ultrastonati siamo fuori strada. Il palcoscenico in effetti dovrebbe essere la prova del nove del musicista e del cantante. Ai nostri tempi non esistevano tutti questi mezzi in sala registrazione e quando si registrava lo si faceva senza trucco e senza inganno su quattro piste tutti gli strumenti e le voci, con cori compresi ed usciva il disco. Immagina che se non avessimo avuto un certo tipo di struttura musicale e vocale sarebbe stato un grande casino. Meglio quindi un buon live ad un buon album? Bhè, sono due cose diverse e parallele. Tanti live servono assolutamente ma ci vuole secondo me anche il disco e vedo nel 33 giri in vinile analogico il non plus ultra che si potrebbe avere oggi giorno perchè ha un fascino incredibile ed una sonorità diversa e più affascinante rispetto al digitale. Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Oggi parecchio. Gruppi mascherati o gruppi acqua e sapone? Mah, oggi ci vorrebbe una giusta via di mezzo. E' chiaro che non si debba esagerare con l'immagine troppo taroccata che tolga la propria personalità attribuendotene un'altra, a meno che non sia questo lo scopo. Sul palco bisogna fare "spettacolo" non "show" quindi si deve innanzitutto saperlo proporre. A mio avviso è giusto correlare una propria immagine ad una bella immagine scenica da proporre al pubblico senza esagerazioni. C'è qualche gruppo sconosciuto che hai ascoltato e per cui attualmente tifi più di altri? Si, i "10 Diaz"e prediligo diversi loro brani fra i quali "Nella notte" che è una punta di diamante (reperibile su you tube) e poi sono molto affezionato a "Benvenuti in questo mondo".  Puoi parlarci a questo punto del "TROLLS LAB" ? Certo, il  "TROLLS LAB" è il laboratorio di avviamento alla professione, quindi una vera e propria formazione dell'artista. Chi deciderà di fare questa scelta di vita è bene che abbia una formazione particolare perchè dovrà affrontare un mondo diverso da quello che noi chiamiamo "vita reale"o "società reale" perchè la scelta di vita del mondo dell'arte e della musica in primis è in realtà completamente diverso dal sistema di vita quotidiana sin ad oggi propostaci. Si graviterà in un mondo parallelo per poi riportarlo nella società attuale.  Come vedi la SIAE? Stai facendo una serie di domande pungenti che  ritroverai e che saranno anche al  convegno del ricordiamo 16 Maggio a Livorno che si terrà all'ex cinema Aurora. La SIAE in questi ultimi anni è decaduta come tutto il mondo artistico in generale. La SIAE è un grosso problema ed ha avuto un commissionamento lunghissimo e ad oggi è stata bloccata quindi ci sono tanti autori medio piccoli che non riescono più a vivere del loro lavoro artistico. Con la SIAE una volta ci si poteva anche vivere attraverso i suoi diritti pur non essendo famoso, adesso invece è davvero una grande problematica. Anche in questo contesto ci sarà da rivedere il tutto e dare una bella sistematina. Progetti futuri? Tanti e penso molto importanti. Di qui all'anno prossimo accadranno cose di rilievo che stravolgeranno la nostra vita artistica. Sarà una scelta di vita che stiamo facendo. Io l'ho già fatta da tempo, ci saranno i miei artisti che dovranno fare la loro scelta di vita, però ci sono dei buoni presupposti e delle grandi prospettive.Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Brian Novak & Alessia Marani -  Almax

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