Progetto Almax

15112015

2014 Marzo - Band - SOUNDSICK

Ciao Soundsick, vi ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Percorso artistico? Tutto iniziò quando io (Ilario) e mio fratello Alexander eravamo bambini. Siamo cresciuti in una famiglia dove la musica ha sempre avuto una certa importanza! I nostri genitori ascoltavano buona musica, e in casa mio padre ha sempre avuto degli strumenti, che suonava per rilassarsi…fino a  quando non li abbiamo presi in mano io e mio fratello… da li in poi, non credo che mio padre sia più riuscito a rilassarsi. Nel 98 quando avevo circa 13 anni formammo la nostra prima band, e nel corso del tempo abbiamo cambiato spesso formazione, ma è con l’ingresso del nostro attuale bassista Valentino Teodori, che entrò nei soundsick nel 2004, che abbiamo trovato finalmente la nostra stabilità. Abbiamo cominciato così a chiuderci in sala prove, per riuscire a modellare il più possibile quell’idea della musica che volevamo fosse nostra, e dopo aver inciso il nostro primo disco auto prodotto dal titolo “the man of before” (2006) cominciammo così ad iscriverci a concorsi per band emergenti, dove si vincevano premi in denaro… Già…la musica purtroppo, costa molto, e noi da poveri ragazzi squattrinati, non avevamo di certo i soldi per comprare quel tipo di sound che volevamo. Fù con i primi concorsi vinti che incominciammo ad investire in della strumentazione seria, e da li in poi diciamo che è stato un percorso quasi sempre in discesa. Iniziammo a fare molti concerti, vincevamo un concorso dietro l’atro, ci invitarono ad alcuni festival importanti dove ci diedero la possibilità di aprire concerti di grandi band italiane ,quali, IL TEATRO DEGLI ORRORI, ZU, NOBRAINO, DUFRESNE, GIANNI MAROCCOLO, etc… E arrivò così per noi il momento in cui, dopo aver avuto alcune proposte da etichette indipendenti italiane, firmammo un buon contratto con la SEAHORSE RECORDINGS guidata da Paolo Messere, per la pubblicazione del nostro primo disco “ASTONISHMENT”. E’ stato un percorso molto lungo, durato molti anni, ma d'altronde abbiamo avuto bisogno dei nostri tempi per crescere ed inquadrare la strada che volevamo percorrere. Influenze musicali? Beh, come dicevo appunto prima, fin da bambini i nostri genitori ci hanno cresciuto con il meglio della musica rock che andava dagli anni 50 fino ai 90… quindi si ascoltava da Elvis ai led zeppelin, The Doors, Pink Floyd, Bob Marley, Janis Joplin, Hendrix, Black sabbath, Beatles, Eddy Grant, Simon & Garfunkel, Jeff Buckley etc… Poi chiaramente, una volta cresciuti siamo andati per le nostre strade, fino a quando nella nostra più piena adolescenza conoscemmo i Nirvana, Tool, Queens of the stone age, System of a down, Jon spencer blues explosion, verdena, At the drive in, Mars Volta, silverchair, deftones, rage against the machine, Alice in Chains, Soundgarden, Pearl Jam e ci innamorammo molto di “Showbiz” dei Muse..… Di musica ne abbiamo ascoltata, e ne ascoltiamo tanta, ed appunto perché siamo influenzati da molte band, che nel nostro disco d’esordio non troverete di certo un genere in particolare… Ci abbiamo messo un po’ di tutto, dalla psichedelia dei 70, al grunge dei 90, dal crossover, al walzer, al metal, dallo stoner, fino al progressive. Ci piace mescolare tutto in un calderone, per poi far defluire il prodotto in qualcosa che sia nostro. Come nascono le vostre sonorità? Siamo una band a cui piace molto sperimentare, quindi sicuramente dalla sperimentazione, anche se a volte il tutto può venire anche da una semplice idea che può mandarci fuori di testa anche mentre stiamo aspettando un autobus, o compiendo le nostre solite azioni quotidiane. E' più importante un buon cd o tanta esibizione live? Al giorno d’oggi tutti possiamo fare dei grandi dischi con delle sonorità mostruose avvalendoci della tecnologia di cui disponiamo… Ma se poi dal vivo il gruppo fa pena, mentre sul disco suonava da paura… beh… che dire… Non abbiamo mai sopportato le false band sotto questo aspetto. Direi che sia il cd che il live sono entrambi molto importanti!!! Che valenza ha l'aspetto estetico sul palco? Per noi non ha mai contato molto, anche se sappiamo benissimo che una band ha bisogno di un immagine per quanto riguarda tutto ciò che gira intorno al mainstream… Ma in fondo quello che ha sempre contato è la musica che fai, ed è lei che ti trasmette, ciò che provi quando l’ascolti, e non i nostri vestiti. Chi si occupa della vostra sponsorizzazione?Al Momento abbiamo l’ufficio stampa LUNATIK che collaborando con la nostra etichetta SEAHORSE RECORDINGS, sta curando la nostra promozione. Che opinione a riguardo del panorama artistico musicale in Italia? L’Italia purtroppo (dipende dai punti di vista) è uno di quei tanti paesi del mondo in cui, secondo me spesso chi davvero merita come artista rimane di nicchia, quando meriterebbe di stare al posto dei soliti cantanti che vengono fuori dai soliti programmi televisivi che tutti conosciamo, o anche di stare al posto di veterani che di buona musica ne hanno fatta in passato... ma che ora hanno ormai venduto oltre a una quantità indefinita di dischi, anche la loro dignità, facendo canzonette orribili che vendono solo perché ormai si sono fatti un nome e un immagine. I locali fanno il pieno di cover band, perché la maggior parte delle persone in Italia non ha ne la cultura e ne la voglia di ascoltare gente che propone nuova musica pur non essendo conosciuta, ed i locali che propongono musica inedita sono veramente pochi, anche se ultimamente sembra che qualcosa si stia muovendo. Bisognerebbe svegliare un po’ le coscienze. Come mai viene dato così poco spazio agli esordienti? Ma… dal momento in cui esistono riviste come la vostra che danno spazio appunto agli esordienti, non la metterei proprio così… anche se li c’è sicuramente un discorso molto complesso dietro tutto ciò... ma per esperienza? Se hai i soldi ed il talento arrivi ovunque… se non hai i soldi ma hai il talento, non vai da nessuna parte… a meno che tu non sia KAKI KING. Mai fatto provini in qualche Talent show? Perchè? NO, perché oltre a produrre prodotti usa e getta solo per i loro scopi, non sono di certo stimolanti per la nostra crescita… si… è una bella vetrina per chi ha talento, ma a sua volta è uno show che uccide la vera arte. Rapporto con i fan? Molto buono! E’ bello far caso a quanto le persone tengano alla musica che fai, ed è molto bello ricambiare ciò. Più soddisfazioni o più delusioni inseguendo la musica? Fortunatamente… fino ad oggi, abbiamo avuto più soddisfazioni!!!Non abbiamo mai smesso di sognare ad occhi aperti……e durante questo splendido volo chiamato musica siamo sempre stati con i piedi saldi a terra… Di delusioni ne abbiamo avute, ma alla fine apprendi che fanno parte di qualsiasi percorso motivato a crescere…… non può andare sempre tutto bene purtroppo… ma l’importante è non cadere mai a terra con i polsi legati dietro la schiena, ma essere sempre pronti a cadere con le mani avanti che poggiano bene sul terreno… così hai il tempo di capire dove hai sbagliato… hai il tempo di rialzarti… e di riprendere il tragitto da dove lo si era lasciato…   Credete nella discografia Italiana? Ancora non possiamo dirvelo per certo, perché è da poco che ci siamo imbattuti nel loro mondo… ma sappiamo che purtroppo a volte si penalizzano molto le band italiane che cantano in lingua straniera. La nostra etichetta discografica (Seahorse Recording guidata da Paolo Messere) è un’etichetta discografica italiana che collaboracon la New Model Label, una giovane etichetta indipendente e casa editrice, fondata da Govind Khurana nel 2008, che a sua volta è distribuita in Italia e all’estero da Audioglobe(una delle distribuzioni leader del settore indipendente italiano che raggiunge più di 40 Paesi in tutto il mondo… ed in digitale da Believe che vende la tua musica sui principali negozi che si trovano in rete. Quindi se la discografia italiana fa il suo dovere… perché non crederci…??? Oltre a tantissima fortuna, ci vogliono anche tante conoscenze……poi in generale, se il prodotto che metti in commercio funziona, tutto il resto viene da se… Sogni nel cassetto? Lavorare a 360° nel mondo dell’arte, suonare nei grandi festival anche se non ti conosce nessuno, ma soprattutto… fare un tour mondiale con la band e le persone che più ami, per poi ritornare a casa ed essere ancora eccitato per tutto quello che ti è capitato prima, durante e dopo… Progetti Futuri ed aspettative? Per il momento non stiamo guardando molto avanti…perché se no rischiamo di lasciare indietro parecchi passaggi che poi con il tempo potrebbero risultare importanti…Stiamo cercando una buona agenzia di booking pronta ad accogliere il nostro lavoro, in modo tale da avviare una possibile e genuina collaborazione, per poi riuscire a portare ovunque la nostra musica, i nostri corpi, le nostre anime e le nostre menti…Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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