Progetto Almax

15112015

2014 Ottobre - "BIG" Musica - ALBERTO BERTOLI

ALMAX MAGAZINE

Ciao Alberto, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Pensa che l'attuale momento storico , sia ancora "Tempo degli eroi?" Credo che questo tempo di poverta' ideologica e personalità, dove i nostri affanni sono direzionati verso cose molto apparenti e quasi inutili, purtroppo continuerà per molto. Il danno fatto dal mondo dei media è grosso ma non irrimediabile essendo loro anche portatori di libertà.Credo che i segni di ripresa ci siano e anche molto forti, l emancipazione lenta e sanguinosa del mondo arabo-islamico sta continuando ed è sicuramente cosa positiva. Lei ha dichiarato in un'intervista che suo padre le ha lasciato in eredità "gemme di saggezza“, che ora riprende in mano una ad una ,ridando loro il giusto valore...  Lo scrigno sono le sue canzoni, oppure a suo tempo lui le ha sempre spiegato il significato di ognuna di esse? In quell'intervista parlavo dei suoi brani, ma la ricchezza vera che mi ha lasciato e' il modo libero di pensare, fuori dagli schemi cercando sempre un punto di vista originale. Si rende conto di aver vissuto quella che per noi è una "favola vera?" Dall'esterno la vita di ognuno di noi, se raccontata bene può sembrare una favola. I nostri percorsi sono tutti unici e hanno dei risvolti incredibili. Io credo che per questo non dovremmo mai considerarle "favole". Io ho vissuto una vita normale a mio parere, sai, ci sono nato quindi per me era normale avere un padre cantautore famoso handicappato e unico. Ma ripeto, credo che la vita di tutti possa essere considerata una favola, basta solo cambiare il punto di vista. Tra gli artisti che hanno collaborato a lungo con Pierangelo Bertoli, uno in particolare la considera come un fratello "vero". Io considero un fratello maggiore Luca Bonaffini, avendolo sempre avuto per casa in pratica da quando ho ricordi. Ci fu un momento in cui si allontanò da casa nostra per intraprendere un percorso personale, e ricordo che ne soffrimmo un po' tutti anche se era comprensibile la sua scelta. "La notte in cui spuntò la Luna dal Monte" (il libro)... Lei c'era. Cosa ricorda? Ricordo che come al solito, davanti ad ogni grande successo, all'inizio mio padre era titubante: non sapeva se fosse davvero un brano così forte, così come era stato per eppure soffia, a muso duro... Fu mia madre che lo spinse molto dicendogli che era una poesia di speranza unica e che aveva un non so che di popolare. Ricordo persino che disse "mi sembra una canzone come quella degli Intillimani" che fece molto ridere mio padre. Luca invece sembrava sempre sicuro,quando scrivevano qualcosa assieme, fosse anche una "canzone della madonna" per usare una sua espressione. Questo serviva molto a mio padre, la sua positività e l’entusiasmo fanciullesco, per mio padre, uomo serio e pensoso, era linfa vitale. Siamo tutti "Giullari?" In un qualche modo chi fa spettacolo lo e', ma questo non e' un fatto negativo anzi: essere consci del lavoro che si fa può essere la prima arma per farlo al meglio. Che fine ha fatto il "Rosso colore?" di Pierangelo e della generazione della rabbia e dell'amore? Purtroppo la generazione di migranti e' oggi quanto mai presente, quindi direi che la canzone sia ancora attuale. Se intendi dove sono i moti ideologici, allora il discorso è quello di prima: quello che ci e' stato fatto è violento e criminale: avere distrutto le ideologie filosofiche di vita e averle sostituite con denaro, forme estetiche vacue e sesso ad ogni canale. Un essere umano non può avere come unico scopo nella vita quello di fare soldi per poi ottenere sesso, e' molto triste consumare una vita cosi. Mi viene in mente un noto pregiudicato italiano... Si è sentito mai "Cappuccetto rosso?" E il Lupo? Ha fatto la fine che meritava? (dica cosa le viene in mente…) Nel mio nuovo CD che presto uscirà sotto etichetta Nomadi, c'e' una canzone che ho scritto che si chiama "mondo di me-dia" e il ritornello dice "tra lei la nonna e il lupo non si sa chi mangia chi, e l'eroe si e' ubriacato guarda il quadro e vomita mondo di me di me di me mondo di media". Ha mai desiderato staccarsi dalla figura di suo padre... musicalente? Non desidero "staccarmi", ma siamo 2 persone differenti quindi io musicalmente sono diverso. Ma il sangue è sempre quello. La favola di suo padre è una favola a lieto fine, o meglio: secondo lei , ha avuto tutto ciò che meritava artisticamente e mediaticamente? La vita di mio padre ha dell'incredibile, certo è che meritava molto di piu'. Non capisco perchè sia considerato un cantautore minore, ci sono canzoni di una liricità che molti altri colleghi non hanno mai raggiunto nella loro carriera, in piu' era uno dei pochi cantautori tecnicamente cantante, anzi veramente uno dei più grandi cantanti italiani a mio avviso. Quando compone e quando canta lei sente Pierangelo... Sente i suoi consigli, i suoi rimproveri? Oh certo! Sento tutto quello che mi ha insegnato, sento le battute, i discorsi, i consigli. Uno dei consigli che mi ha aiutato di più ad essere un bravo cantante è stato " c’è “ sempre tutto il tempo di dire le cose, e vanno dette bene che la gente capisca". Alberto Bertoli ha il "Muso Duro?" Direi che è il filo più forte che ci unisce questa caratteristica. Ma mentre per mio padre era una ferma presa di posizione razionale, in me c'è molta rabbia che non credo passerà facilmente. Il suo era un modo razionale di affrontare le cose, io sono più istintivo più simile a quella pazza di mia madre che in ogni modo è sicuramente tanto grande quanto lo è stato lui. Il suo rapporto con le favole? Io le favole le adoro, le racconto sempre ai miei bambini ( quando faccio il logopedista). Contengono elementi bellissimi che devono essere presenti nella vita di tutti. Mio padre non era bravo a raccontare le favole o meglio aveva un modo singolare di raccontarle: per addormentarci ci raccontava l’ Iliade o l'Odissea, o il vangelo, si, anche se non siamo credenti per niente e nemmeno battezzati, lui ci raccontava questa storia di una Maria che era rimasta incinta di non si sa chi... Lei si sente più formica o più cicala?  Sono sicuramente più formica, mi sono sempre ammazzato di lavoro. Ma mi fa felice essere cosi. Dietro un grande uomo , c'è sempre una" grande donna", oppure una donna diventa grande vicino ad un "grande uomo?"Come ti dicevo, mia madre è straordinaria. Ma quando due persone così si incontrano, si migliorano a vicenda e quindi direi che la coppia vince sempre sul singolo. Per quanto riguarda i miei genitori, si sono migliorati a vicenda e mio padre non avrebbe potuto vivere senza mia madre. Alberto Bertoli senza la musica... E perchè mai senza? Faccio il logopedista ma se non suonassi credo che sarei uno degli esseri più infelici del pianeta. In cosa pensa di differire dal cantautore Pierangelo Bertoli? E dal Pierangelo "uomo?" Siamo diversi sopratutto per temperamento ed entusiasmo come ho già detto e una cosa su cui discutevamo sempre era il fatto che lui difficilmente metteva in discussione le sue posizioni, ma lui diceva uguale di me...bisognerebbe chiederlo a mia madre o ai miei fratelli. Io rido di più certamente eheheheh… La Balena Blù è il pesce più grande al mondo... Ne ha mai vista una? Credo che sia una delle interviste più surreali che abbia mai fatto. Un pomeriggio ero a Reggio Calabria sullo stretto, in un Hotel, facevo la giuria al ”Premio Mia Martini“. Sentii un sacco di confusione e mi avvicinai alle vetrate che davano sul mare. Due balene azzurre si stavano divertendo davanti a noi... Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità.  Con affetto e Stima. [Intervista di: Balena Blù - Lucilla Corioni]

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