Progetto Almax

15112015

2014 Ottobre - "BIG" Musica - FABRICE QUAGLIOTTI - ROCKETS

ALMAX MAGAZINE

Ciao Fabrice, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Chi è Fabrice Quagliotti? Chi sono i Rockets? Chi sono? Un " ex" ragazzo con l'anima di un bambino in continua ricerca di sonorità J. Sono “Parisien” e sin da piccolino mi immaginavo sui palchi a suonare davanti tanta gente. Beh in parte ci sono riuscito. La mia carriera iniziò quando a  16 anni fondai una band rock progressive,  “SEXAGONE”. poi l'anno dopo “XERUS” con il mio amico/fratello Rosaire Riccobono. Successivamente fui catapultato nel mondo Rockets a fine 1977. Da lì il mio amore per il i Rockets non è mai scemato. Sono tutt'ora il keyboard player dei Rockets. Per parlare del futuro bisogna iniziare dal passato: come mai il gruppo è sempre stato caratterizzato visivamente e musicalmente da particolari futuristici? Non sempre. Lo posso fare in quando ho alle spalle una lunga storia. Come mai? Beh, Rockets nasce proprio per presentare al pubblico quello che per noi era l'immagine degli extraterrestri, quindi look adeguato e sound musicale, ed abbiamo inventato: la Space music. Partiti dal rock avete approdato al synthpop e in generale avete sempre fatto largo uso di strumenti elettronici, come si può evolvere adesso il sound? Partiti dal Rock?Beh tutti membri del gruppo sono stati ovviamente fortemente influenzati dal Rock. Christian e Little dai Doors. Alain  Grotzo da Ten years after , Maratrat da Led zeppelin io dai Rolling Stones/Bowie e Genesis. Ad oggi utilizzo tante tastiere mescolando il più possibile Keyboards analogici vintage e nuovi suond attraverso una multitudine di plug in. Il suono si evolve in maniera del tutto naturale. Non cerco di DOVER fare cose nuove: faccio quello che ho in testa e ovviamente la strettissima collaborazione con John mi facilita tutto. Avendo "a disposizione" una voce fantastica e poliedrica diventa tutto facile. Inoltre la normale evoluzione viene attraverso l'apporto dei singoli musicisti: Rosaire  con le sue parte di basso a dire poco eccezionale. Le ricerche sonore e tecniche di GianLuca e il basamento ritmico di Ug. Il sound lo crea un gruppo non solo un singolo elemento. Di cosa parla KAOS, Il vostro recente lavoro discografico? E invece come suonerà? Kaos? Album frutto di 10 anni di lavoro. Del resto non mi correva dietro nessuno... Durante questo ultimo decennio, il mondo ha subito un drastico cambiamento nelle sue "forme" come le abitudini della gente o i cambiamenti climatici. Viviamo un periodo caotico. Quindi avendo avuto il tempo di riflettere, abbiamo registrato questo album curando gli arrangiamenti in modo tutto diverso per ogni brano. Un modo di evocare il Kaos. Però il tutto ammaliato da un sound unico di voce che fa da collante ed il sound electro che ci caratterizza. Un disco che farà storcere il naso ai puristi, I così detti “Rockets integralisti”, in quanto non è un album Rockets anni ‘80. Del resto il mondo cambia, le nostre teste cambiano, i nostri sentimenti cambiano e di riflesso anche la musica cambia. Scrivo le musiche con il cuore e non con logiche di mercato o pensando di fare piacere a tizio o caio. Mi faccio piacere e non è poco. Ma chi è onesto ti dirà questo è un album di spessore con un suono di altissima qualità. Del resto abbiamo girato più studio. Partendo dal Eccentric Records di Davide Rizzati che mi ha fatto scoprire alcune sonorità molto interessantie. Al Noize Studio di Marco Zangirolami, al Dilitium Studio dell'amico Pippo Muciaccia con il quale abbiamo lavorato sul primo singolo Party Queen. Poi siamo passati all’ Auditoria Records del mio grande amico Aki. Poi il mio Home studio nel quale registro i miei keyboards. Questi cambiamenti di studio hanno arricchito il nostro sound grazie anche alla grande professionalità di ognuno. Si impara sempre da tutti. Quindi il mio è un misto Davide/Marco/Aki e Pippo J  Suonate dalla fine degli anni 70, qual è il segreto della vostra longevità discografica? Non credo si possa parlare di vera longevità discografica. Come il sound , il gruppo è fortemente cambiato. Dalla partenza di Claude Lemoine, testa pensante della band, a quella del frontman, poi ci ha lasciato il grande Grotzo. Abbiamo fatto un paio di album con Little e Alain Maratrat. Ad oggi sono l'unico superstite del gruppo. Quindi mettiamo le cose in chiaro: I Rockets non esistono più o perlomeno non come sono nati e come sono stati conosciuti. Il così detto "Silver Period" ha chiuso nel 1982. Ci sono poi stati due importanti evoluzioni. Ad oggi tengo il nome Rockets non solo per aver acquistato da Claude il marchio del 1984, ma perché mi sento figlio di questo nome. Ho pensato più volte di mettere il nome nel cassetto: sarebbe stato più logico e più facile ma, almeno ancora per questo disco, ho tenuto il nome Rockets: mi piace… ma mi piace anche KAOS... In KAOS il sound del gruppo si evoluto? Ho già risposto precedentemente. Certo che si è evoluto. Kaos è la logica evoluzione di quello che facevamo negli anni '80. Prevedete un tour per la realizzazione di questo lavoro? Dove? Un tour non direi…. ma Partiamo con un grande live il 7 novembre a Scorzè. Poi andremo inizio dicembre a Senigaglia poi Padova, Mantova e Mosca. in  ogni caso è tutto in Work in progress... Qual è il tuo personale apporto a questo disco? Il mio personale apporto?…… Non saprei ho scritto soltanto quasi 11 brani, ovviamente in collaborazione con John senza il quale, il risultato attuale non sarebbe stato possibile. Mi modifica la nota giusta delle melodie, trova le giuste stesure (con enorme litigate…) Dai siamo la coppia Jagger/Richard J Dopo Kaos cosa succederà? Dopo Kaos? Dopo il perdurare del caos tornerà la senerità Ma si tornerà a parlare dei Rockets sul serio !!!!!! Infatti vi invito a condividere il nostro nuovo video "Party Queen FeatMuciaccia":Scriveteci su Facebook, su Rocketsland.net e sostenete il nostro impegno. Volevo anche menzionare un personaggio che sta lavorando tosto con noi "Steve Dancer", che ha "orchestrato le coreografie" di ballo in Party Queen insieme ad Emlo. Siamo un gruppo in continua evoluzione… Dato il calibro dei nostri “discografici" Roby Benvenuto ed Alberto Margheriti di Smilax e Benvenuto edizioni, ci aspettiamo fiamme!!!!!….Ho anche chiesto a Steve ed Emlo lezioni private di popping J Un caro saluto a tutti. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità.  Con affetto e Stima. [Intervista di: Brian Nowak & Alessia Marani - Almax]

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