Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Scrittrice - CLARA CAVERZAN

“Clara Caverzan, insegnante, ha ricoperto il ruolo di Sindaco della città di Scorzè (comune in provincia di Venezia). Poetessa e autrice di racconti per bambini, è nota soprattutto come scrittrice di romanzi erotici, quali: “Desideria” e “Goodbye, habibi!”, in cui propone figure femminili forti, padrone delle proprie esistenze e in lotta per liberarsi da ogni convenzione. Colta e profonda conoscitrice della realtà sociale e politica dell’Egitto, medita di trasferirsi in questo Paese non appena le sarà possibile, benché già da ora vi si rechi per lunghi periodi all’anno."

Ciao Clara, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Benvenuta Clara è un piacere averti con noi. Come ti sei avvicinata alla scrittura? E’ una passione che ti accompagna da molto tempo? Non sono io che mi sono avvicinata alla scrittura è la scrittura che si è avvicinata a me. Da piccola ero cagionevole di salute e scrivevo storie, filastrocche, rime baciate e fantasticherie anche sul risvolto delle lenzuola. Secondo te, narrando, è più facile rielaborare esperienze personali o inventare? Narrare, quando hai l’ispirazione, è un esorcismo. Ad un certo punto non sai più se è vero o falso ciò che stai raccontando. La trama ti prende per mano e invenzioni ed esperienze personali si intrecciano. Ah, se potessi scrivere senza interruzioni, addormentarmi sul libro che amo e che sto scrivendo e risvegliarmi e continuare, mimesis, questo è il mio sogno! E’ un po’ come quando dipingo, che mi lascio prendere e ipnotizzare dal colore. I tuoi testi sono intrisi di forte erotismo, benché farti rientrare nel cliché della “scrittrice erotica” mi paia riduttivo. Letterariamente, hai qualche punto di riferimento? Erica Jong tutta la vita e Aldo Busi sono le mie muse. Hai detto bene, i miei libri sono impregnati di Eros ma con tutti gi sforzi che in moltissimi hanno fatto, chi per una ragione e chi per un’altra di incollarmi quell’etichetta, coi miei due libri non potrei mai partecipare ad un concorso per letteratura erotica. Sappiamo che hai vinto il prestigioso “Premio Fiuggi” con il tuo romanzo: “Desideria” e hai venduto centomila copie con lo stesso. E’stato difficile, dopo un successo così eclatante, scrivere un altro romanzo prescindendo dalle aspettative? Tutti mi dicevano che il secondo libro doveva essere migliore del primo. Ma Virginia ce l’avevo in testa da tanto tempo, quando mi è entrata nell’anima e poi nel cuore, scrivere quella storia è stato faticoso ma bellissimo. Una notte mi sono svegliata con l’impeto di una scena, quella della notte al Cairo. Mi ricordo di essere scesa dal letto e essere corsa a scriverla. Il giorno dopo l’ho fatta leggere ad un mio amico che reputavo per nulla impressionabile. Mentre leggeva lo fissavo per studiare ogni minimo movimento sotto pelle del viso. Ci scorsi degli spasmi sul mento. Ho capito che ero giunta alla chiave del mio nuovo romanzo. Scrivevo per me, perché Virginia mi pungolava dentro con una forza irresistibile, irrefrenabile, incontenibile. Una soddisfazione avuta come scrittrice? La prima notte passata col mio secondo libro tra le braccia, praticamente in estasi. Qualche sassolino nella scarpa? A tutti quegli ipocriti che dopo l’uscita di “Desideria”, in pubblico, mi guardavano con disprezzo ma che mi mandavano messaggini e si vantavano in altre situazioni di conoscermi. Sogni nel cassetto? Che i lettori di libri di poesie diventino tanti quanti i lettori delle 50 sbavature. Voglio poter scrivere altri libri ancora ma la scuola e la vita privata mi assorbono un sacco di energie … bugia … mi sto schiodando … sto scrivendo… sogno sempre di scrivere scrivere scrivere ma sarà difficile scrivere un altro libro come “Goodbye, habibi!”… sono in fieri … mi serve tempo … non ne ho … Credi nell'editoria Italiana? No. E mi fermo qui. Quali sono i tuoi progetti futuri? Scriverai altri romanzi erotici? Non ho mai fatto progetti nella mia vita. E chi lo sa? In questo momento ho un file di una sessantina di pagine dalle quali potrei ricavare tre o quattro romanzi … qualcuno potrebbe essere un bel romanzo erotico ma devo ancora innamorarmi dei personaggi! Nel tuo secondo romanzo, “Goodbye, habibi!” tratti temi controversi, come il turismo sessuale femminile e la conseguente possibilità di amori in cui esiste una forte sperequazione anagrafica, sociale, economica. Secondo te, a cosa è dovuto ciò? Al fatto che le donne sono insoddisfatte degli uomini che hanno accanto? Alcuni, tanti uomini hanno deluso profondamente le donne e per questi uomini altrettante donne hanno fatto la stessa cosa, ma questa secondo me è un’altra storia. Più vero è che la coppia mista è sempre di più una realtà con la quale un numero sempre maggiore di donne si sta confrontando. “Goodbye, habibi!” è una bibbia per una donna che si innamora di uno straniero. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Martina Galvani]

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