Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Scrittore - LUCIANO VALLI

Ciao Luciano, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla scrittura? Dopo una proposta di un editore per una raccolta di racconti brevi a quattro mani sul tema 'madre- figlio'. Pubblicata alla fine degli anni 90' da una casa editrice della media editoria italiana, TU VOLEVI UN FIGLIO CARABINIERE-STAMPA ALTERNATIVA. Il tuo percorso? Appunto, dopo l'uscita del libro ho cominciato a studiare seriamente la materia, tra corsi di scrittura creativa, tanta buona lettura  e molta pratica. Così nel 2004 ho pubblicato il primo romanzo di genere storico con una piccola casa editrice romana, LUCIO L'ANTICO ROANO-PROGETTO CULTURA 2003. Nel 2006 è seguito il secondo, un thriller ambientato ad Amsterdam, LA CASA DEI SOGNI SUL CANALE. E ora il terzo romanzo, anch'esso di genere storico. Di cosa tratta la tua pubblicazione? Nell’Olanda della seconda meta’ del XVII due famiglie di commercianti si confrontano sia a livello professionale che religioso e personale. Sullo sfondo delle vicissitudini storiche (Regno di Re Guglielmo d’Oranje e la guerra contro la Francia, nonché le sommosse indipendentiste interne) si svolge il complicato intreccio di vicende della famiglia di Ruggero Villafranca, un siciliano figlio di rivoluzionario che ha trovato nella bella e bionda Amalia Mejiers la salvezza dalla povertà e dal regime del Vicerè Aniello de Guzman. Il loro fiorente commercio con l’oriente di spezie e profumi tramite le navi della Compagnia delle Indie di cui il padre di Amalia è stato comandante e membro del Consiglio, fa gola e invidia alla famiglia rivale, di cui fa parte la giovane libertina Jacobine, madre di due bambini nati dal suo matrimonio con un ufficiale francese, Louis Colbert, che morirà ucciso per volere di de Guzman per un ricatto nei suoi confronti. IL Colbert è un doppio nemico per così dire degli Olandesi: primo perché francese, secondo perché figlio di Ugonotti. Un carico di bergamotti proveniente dalla Sicilia è la vera fortuna per Ruggero, poiché è capace di estrarne un essenza della quale vanno pazze molte donne in città sia per le qualità terapeutiche che per alcuni effetti afrodisiaci. Al contempo si scatena una lunga serie di eventi e di collegamenti con la patria di origine del Villafranca che ne faranno riaffiorare il passato travagliato, ma che lo mettono a confronto con il presente dell’isola, ancora martoriato dal regime molto autoritario del Vicerè. Attraverso una serie di rocambolesche avventure nelle quali vengono interessati anche altri membri della famiglia quali il fratello di Jacobine, Gerrit, e il figlio di Ruggero, Jan Piet, e che porteranno anche all’incontro con una banda di Pirati orientali, si arriverà alla fine a sconfiggere e uccidere il Vicerè e a riportare la giustizia nelle due famiglie. Amalia, infine, ritrova la felicità dopo una lunga burrasca proprio a causa di Jacobine, che si scoprirà essere sua sorellastra, uscendo altresì dalla lunga depressione che l’aveva colpita dopo la morte della madre. Il romanzo si apre su una scena prettamente storica per passare subito dopo ad un ambiente cittadino, privato, personale, della vera vicenda narrata. La storia, quella con la Esse maiuscola rimane sullo sfondo come una eco sempre presente. Dopo una lunga descrizione dell’ambiente e dell’ambientazione, quasi come una guida turistica, vengono sciorinati gli antefatti più salienti della vita di Ruggero il Siculo e della moglie Amalia, i veri protagonisti del romanzo, assieme a Jacobine e la sua famiglia. Solo al decimo capitolo circa ci si confronta con la vicenda, narrata con molti particolari, tanti dei quali forse ancora un po’ fuori tempo tipo le lampade ad olio o la depressione vista con gli occhi moderni. Il nocciolo della storia si concretizza nella relazione clandestina tra Ruggero e Jacobine che trova il suo pari in quella tra Caterina, la madre di Amalia e il “padre” di Jacobine. In entrambe è la parte femminile a soccombere fisicamente come sacrificio per un “delitto” o una colpa coscientemente commessi contro le leggi morali. Poi c’è la ricerca della verità sulla morte di Caterina, indagine privata condotta da Ruggero con il valido supporto del figlio Jan Piet, laureando in giurisprudenza. Accanto a questa c’è anche la ricerca di Francois, figlio di Jacobine, dei suoi nonni paterni che alla fine li adotteranno raggiungendoli ad Amsterdam e salvandosi così , con successo, dal regime francese, essendo ugonotti. Infine i legami con la Sicilia, il rivivere l’incontro con la moglie a Stromboli in compagnia dell’amante scappando dall’ingiustizia e da accuse gravi. E non dimentichiamo i commerci fiorenti che arricchiscono però solo i malfattori, i briganti e… i commercianti furbetti. Il finale è da manuale con la lotta tra il bene e il male che via via si è andata acuendo e dove, naturalmente trionfa il bene con tutte le sue sfaccettature. La tematica libertaria e l’ambientazione storica possono attrarre un pubblico avvezzo anche ai libri di avventura, oltre a quello che segue il filone prettamente storico. Adatto ad una fascia di età che va dai 14 agli 85 superando di gran lunga le pulp e le fiction-fantasy o gli horror cari ai 35-45enni, se immerso nel giusto quadro della situazione, potrebbe riallacciarsi a filoni ottocenteschi che sono poi risultati un evergreen. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Soprattutto dai ricordi e dagli attimi più strani della mia vita vissuta. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Non ci trovo nulla di male, l'importante è partecipare  e non vincere. Una soddisfazione? Un sacco di lettori amanti delle mie storie. Qualche sassolino nella scarpa? Il mondo della scrittura, editoriale e non, non è certo tra i più piacevoli, pieno di frustrazioni, invidia e concorrenza. In quello musicale le cose vanno meglio... Sogni nel cassetto? Per ora no, in parte si sono avverati. Credi nell'editoria Italiana? Discorso troppo complicato e lungo da fare qui. Una cosa sola vorrei precisare: bisognerebe cercare di dimenticare le varie diatribe in corso  e concentrarsi solo sulla qualità e il valore della singola opera dello scrittore, chiunque esso sia. Progetti futuri? Farmi tradurre all'estero. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]  

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento