Progetto Almax

15112015

2014 Ottobre - Scrittrore Noir - GABRIELE LETTIERI

ALMAX MAGAZINE

Ciao Gabriele, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati.  Come ti sei avvicinato alla scrittura? Il mio avvicinamento alla scrittura si è manifestato a gradi. In realtà quando ero ragazzino partecipai ad un concorso, assieme al nonno materno che mi incoraggiò nell'impresa, in dialetto piemontese. Più tardi iniziai a scrivere sceneggiature per storie a fumetti e a disegnarne le tavole. Dopo la scuola, durante il periodo universitario, scrissi una sceneggiatura per un musical che rimase però per qualche tempo a livello di progetto: Il sogno di Pulsar. Scrivere, a differenza di quello che sostengono in molti autori, è per me una benedizione. Il tuo percorso? Dopo l'università iniziai a lavorare nel mondo del design e della comunicazione per importanti agenzie piemontesi e lombardo-venete. Recentemente ho realizzato alcuni servizi ed articoli per alcune riviste tra le quali cito la webzine Torno giovedì. Stregato dai mondi dicotomici della scienza, del mistero e delle religioni, ho scritto  nel 2013 il mio primo romanzo: Quando il cielo corse all'indietro. Di cosa tratta la tua pubblicazione? Il mio è un romanzo che posso definire "psico-thriller" con forti dominanti esoteriche e scientifiche, un elisir concentrato di religioni ed ortodossie. Un intreccio tra una difficile love story e il tremendo dramma del protagonista che si desta da una morte apparente in una cella mortuaria, privo di memoria. È il primo romanzo di una trilogia che sto già scrivendo in cui i panorami si aprono a perdita d'occhio, sperduti in un immenso labirinto mentale. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Le ispirazioni sono incredibilmente inesauribili e, forse potrà sembrare alquanto strano, ma a volte sento di essere addirittura ispirato da un qualcosa di impalpabile, una specie di entità sconosciuta che mi coinvolge in visioni ed anticipazioni. Forse è solo il frutto della mia immaginazione, influenzata immancabilmente dal mondo della  musica, nel quale sono coinvolto essendo autore e compositore. Senza calcolarlo mi sono trovato immerso nella meravigliosa parte del poliedrico "artefice". Non uso la parola "artista" perché mi è avversa. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Sinceramente non ho più la percezione di cosa sia un concorso. Il primo e l'ultimo risale a quando ero ragazzino. Mi piacerebbe mettermi alla prova comunque, magari  tra qualche tempo. Una soddisfazione? Aver scritto la parola "fine" sull'ultima pagina del mio romanzo sapendo di mentire spudoratamente e volutamente. Qualche sassolino nella scarpa? Direi che i sassi sono fuori, roventi e cammino a piedi nudi. Scherzo, l'unico sassolino è costituito da una fastidiosissima parola: budget. Sogni nel cassetto? Ho comprato un armadio pieno di cassetti in cui giacciono la metà delle cose che ho in mente. L'altra metà sto provando a concretizzarla. Sogno di realizzare un disco ed un film. Credi nell'editoria Italiana? Credo che l'editoria stia cambiando e con essa gli scrittori. Perché non dovrei sperare perlomeno? Non costa niente.  Progetti futuri? La trilogia completa di "Quando il cielo corse all'indietro" ed un romanzo noir. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità.  Con affetto e Stima. [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

SFOGLA IL MAGAZINE

Lascia un commento