Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Tatoo: JACOPO CHIARELLI & ANGELO NICOLELLA

INTERVISTA DOPPIA

“Quando si parla di arte è luogo comune assoggettarla a dipinti su tela , di vario genere e corrente. Ci hanno insegnato ad andarla a trovare nei musei o nelle gallerie. Nessuno o la minoranza ritiene che anche un tatuaggio sia un'opera d'arte. Già, un'opera d'arte che non solo decora il corpo, ma è molto , molto di più… ogni tatuaggio racconta una storia che solo pochi sanno leggere, una storia che rimane indelebile sulla pelle per sempre. E’ per questo che oggi voglio presentarvi due artisti tatuatori che meritano la vostra attenzione Jacopo Chiarelli e Angelo Nicolella.”

Ciao Jacopo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Benvenuto Jacopo è un piacere averti con noi. Il piacere è mio essere con voi. Chi è Jacopo Chiarelli? Ci racconti un po’ di te? Jacopo Chiarelli è un ragazzo che nasce nella periferia Tigullina Ligure nell’anno 1975. Come in tutti i paesi di mare gli inverni sono lunghi e solitari, dando modo, a un ragazzo, di sfogare la propria passione, il disegno. Jacopo fonda così, nel 2005, il primo tattoo studio. Inizia così il percorso artistico, tatuando le lettere dell’alfabeto in piccole dimensioni e soggetti comuni arrivando poi, nel 2008, ad affacciarsi e appassionarsi alla tecnica del tatuaggio realistico, muovendo i primi passi nella realizzazione di tatuaggi figurativi , fotografici e realistici. Cos'è l'arte per te? L’arte è la mia stessa vita, è l’unica forma di espressione umana capace di oltrepassare i confini della parola, della musica e della fantasia stessa. Un artista che ti ispira o che prendi come modello? Gli artisti che maggiormente hanno influenzato la mia vena artistica sono Salvador D’Ali e Maurits Cornelis Escher. Come e perché ti sei avvicinato al mondo dei tatuaggi e deciso di fare il tatuatore? Inizialmente perché mi piaceva disegnare fin da piccolo e così ho poi provato il desiderio di trasferire indelebilmente le mie idee sulla pelle. La tua più grande soddisfazione? Essere riuscito, aver appreso e aver fatto mia la tecnica del tatuaggio fotografico-realistico, riuscendo così a riprodurre qualsiasi tipo di soggetto sulla pelle dei miei clienti. Come rispondi a chi dice che i tatuaggi non sono arte e i tatuatori non artisti? Risponderei che il tatuatore è un’ artista al pari merito di uno scultore o di un pittore, con la differenza che possiede una responsabilità maggiore in quanto lascia tracce indelebili e impossibili da cancellare. Progetti futuri o sogni nel cassetto? Il mio sogno, nonché ambizione, è quello di migliorare e migliorarmi sempre di più, scoprendo e imparando ogni giorno cose nuove e utili per la mia professione. Se chi sta leggendo, ha voglia di farsi tatuare da te, dove può trovarti? A Sestri Levante, in Vico Marina di ponente n.3 in provincia di Genova (Liguria) Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Nancy M. Rock

Ciao Angelo, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Benvenuto Angelo sono felice di averti con noi. E’ un vero piacere per me esserci. Chi è Angelo Nicolella? Ci racconti un po’ di te? Angelo Nicolella nasce in provincia di Napoli nel 1982 trasferendosi a Milano all'età di due anni. Crescendo inizia a coltivare la passione per l'arte del disegno e, verso i venti anni, viene attratto dall'arte sulla pelle e decide di farsi il suo primo Tattoo. In seguito, ne fece altri su tutto il corpo dando così la possibilità a vari artisti di esprimere la propria arte sul suo corpo. Nel novembre del 2010 decide di lasciare il lavoro e intraprendere quest'arte con passione. Per prendere confidenza con la strumentazione, inizia con Tattoo molto semplici e basilari, studiando e imparando varie tecniche professionali da tutorial su Youtube e ammirando i Tattoo di artisti vari su Facebook per capirne la tecnica di esecuzione. Nonostante ciò, sente ancora la necessità di studiare e sperimentare. Apprende le lezioni di Nikko Hurtado , Mike Devries , Bob Tyrrel ,rimanendone affascinato e prende in seria considerazione genere REALISTICO. Nel settembre del 2011, dopo vari studi sul web, inizia l'arte del realistico con buoni risultati. E’ soprattutto lui il primo a entusiasmarsi quando vede che può quasi ricreare una foto su pelle. In solo un' anno e mezzo riesce ad avere risultati sorprendenti! Cos'è l'arte per te? L'arte è passione , se non si fa un pezzo con passione a parer mio non potrà' mai essere arte perché non viene dal cuore. Un artista che ti ispira o che prendi come modello? Bob Tyrrel, un ritrattista del bianco e nero, decisamente il migliore poiché è ingrado di creare delle sfumature talmente vellutate che i suoi ritratti prendono davvero vita. Come e perché ti sei avvicinato al mondo dei tatuaggi e deciso di fare il tatuatore? Ho sempre amato i tattoo e il mio primo l’ho fatto a 19 anni, una scritta gotica , mi è sempre piaciuto disegnare, ma ciò' non vuol dire che ,se si è bravi a disegnare puoi essere un tatuatore, anzi conosco molti tatuatori che non disegnano che sono dei mostri sacri. Nel novembre del 2011 mi avvicinai a questo mondo come tatuatore tramite un mio amico, che aveva preso delle macchine, che lui non usava più. Decisi di acquistarle e cominciai a scarabocchiare su me stesso , da lì, mese dopo mese, la passione aumentò. La tua più grande soddisfazione? Quando vinsi, ad una convention, dopo solo due anni dai miei esordi, il mio primo premio come miglior realistico!…Ricordo, tatuai un carissimo amico e conclusi la convention in bellezza. Come rispondi a chi dice che i tatuaggi non sono arte e i tatuatori non artisti? Beh, rispondo non andare mai a tatuarsi hehehe ! Come dicevo prima tutto può e deve essere, nella sua essenza, arte. Progetti futuri o sogni nel cassetto? Andare a lavorare in America. Se chi sta leggendo, ha voglia di farsi tatuare da te... dove può trovarti? Mi può' trovare a RHO (MILANO) in via giulio cesare 28 Lucernate … il negozio si chiama AN TATTOO STUDIO. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Nancy M. Rock]

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