Progetto Almax

15112015

2013 Luglio - Grafica - LUCA BARONI

"Dal 1987 nella maggior parte dei miei lavori unisco azioni educative, formazione, immagini e, da qualche anno, video e web. Lavoro insomma ai confini tra sociale, formazione e multimediale esplorando di volta in volta vari territori. Dal 1987 al 1991 collaboro con un’agenzia di cinema e spettacolo come fotografo e collaboratore agli eventi.Dopo un periodo di lavori “vari e saltuari” dal 1994 al 1999 lavoro come educatore in due centri per persone con disturbi psichici o intellettivi. Tra il 2000 e il 2002 sono addetto a una biblioteca di un’associazione culturale. Dal 1997 al 2001 lavoro anche in ambito editoriale: pubblico alcuni articoli e un romanzo per ragazzi, compio ricerche per un saggio storico. Dal 2002 al 2010 continuativamente e dal 2011 a oggi saltuariamente svolgo l’attività di formatore nelle aree Comunicazione e Marketing, Socio-sanitaria e Multimediale. Nel 2005 realizzo siti web, dvd, immagini promozionali, video. Dal 2011 al 2012 realizzo documentari in ambito sociale". 

Ciao Luca, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati.  Come è nata la tua passione per le arti visive e audiovisive? Si tratta di una passione che risale a quando ero molto piccolo. Il mio primo ricordo in proposito sono io nel letto. Guardo le ombre colorate delle auto che passano sul soffitto della camera. Credi che certi talenti siano semplicemente doti innate? Secondo me qualcosa di ereditario c’è, sia dal punto di vista genetico che di trasmissione culturale. Poi però lo sviluppo del talento è legato allo sviluppo della persona, con tutte le sue esperienze. Come prende forma un’immagine o un video? Non c’è una grande differenza tra immagini/video realizzati di mia spontanea volontà e immagini/video realizzati su commissione. Quello che conta è afferrare un nucleo emotivo e/o tematico principale e lasciare che funga da sorgente immaginativa. Solitamente rappresenti qualcosa che vedi o qualcosa che immagini? Il centro dei miei lavori, l’impronta decisiva, e consiste nel trasfigurare la realtà. Quindi parto da immagini reali (foto, disegni, video) e le trasfiguro, attraverso la mediazione dei software digitali, con la fantasia. Che stile utilizzi? Lo stile che preferisco è...il mix di stili. Che significa anche mix di forme comunicative ed effetti digitali. Hai mai ripreso personaggi famosi o lavorato per contesti noti? Ho iniziato nei primi anni ‘90 come fotografo in un’agenzia di cinema e spettacolo. Tra le altre cose, facevo riprese sui set, quindi nel mio obiettivo sono finiti vari personaggi, da Valeria Marini a Marcello Mastroianni, da Giuseppe Tornatore a Giorgio Faletti. Arrivando al presente, tra il “pubblico” dei miei video ci sono stati: Comune di Milano ed altri enti, Fondazione Don Gnocchi, Unicredit Foundation e Caritas Ambrosiana. Quanto si impiega mediamente per realizzare una bella immagine di media dimensione ed una piccola? ed una grande? Per il mio metodo di lavoro,che consiste principalmente nel mixare fonti eterogenee, la dimensione della “tela digitale” non è fondamentale. Quello che conta è che singole componenti che verranno a formare l’immagine finale siano proporzionate alla dimensione voluta.  Hai un’immagine o un video al quale sei particolarmente legato? Per il mio metodo di lavoro, che consiste principalmente nel mixare fonti eterogenee, la dimensione della “tela digitale” non è fondamentale. Quello che conta è che singole componenti che verranno a formare l’immagine finale siano proporzionate alla dimensione voluta. Due immagini a cui sono legato sono “Cielo e pavoni” e “Mare e aquila”. 

Rappresentano entrambe, in modo differente, il mio concetto di mix di fonti e stili per trasfigurare la realtà e trasmettere messaggi e/o atmosfere. Sempre in quest’ottica, due video invece sono: “Manifest-azione...” e in  “Se abbandoni un cane...”  

Soddisfazioni? Soddisfazioni le ho provate quando, attraverso la proiezione dei miei video, ho visto gente emozionarsi e coinvolgersi (e nell’ascoltre i loro commenti al termine delle proiezioni). Sassolini nella scarpa? Particolari sassolini nella scarpa non ne ho. Uno dei miei obiettivi rimane dimostrare a chi mi ha detto che i video in ambito sociale non hanno importanza che si sbaglia. Progetti futuri? Sto sviluppando un progetto riguardo ai video in ambito sociale. Il progetto si chiama Psicovideo (il sito, anche lui in via di sviluppo è www.psicovideo.it Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Progetto Almax] 

SFOGLA IL MAGAZINE  

Lascia un commento