Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - Pittore - DAVIDE FOSCHI

"Artista Contemporaneo"

Ciao Davide, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla pittura? Il tuo percorso? Nascere in una famiglia di artisti sia da parte materna che paterna, tra letteratura e arti visive, mi ha sicuramente permesso di vivere fin da piccolo la giusta dimensione indispensabile per avere il coraggio e la forza di esprimermi, diciamo così, poeticamente. Poi non basta certo avere nel DNA le potenzialità "manuali e ambientali" per essere fin da piccolo indirizzato a proseguire per quella strada. Ciononostante dentro di me la voglia di migliorarmi, di auto-evolvermi c'è sempre stata, chiara e nitida. Aggiungere la "sostanza animica" della filosofia, della cultura classica, delle diverse tradizioni orientali ed occidentali non ha fatto altro che darmi l'energia interiore giusta per arrivare ad esporre agli occhi degli altri il prodotto del mio percorso interiore, sicuramente non facile ma spero interessante. attraverso poesie, quadri Il mio Io è sempre rimasto al centro. Ho sempre scritto e disegnato, da bambino ho coltivato per un certo periodo anche la musica, che è sempre presente in tutto ciò che faccio. Quando sulla mia strada, dopo lo studio dei classici e degli artisti che hanno fatto grandi le arti, ho studiato a fondo la teoria dei colori di Goethe, approfondendo l'aspetto spirituale cromatico, è stato per me naturale trasformare le mie sperimentazioni in opere compiute. Da una parte il consenso del pubblico, dall'altra quello della critica mi hanno incoraggiato per questa strada, che certamente non è la più semplice; di certo è la più efficace per le mie caratteristiche. Le tue tele solitamente di cosa ritraggono? Preferisci colori caldi o freddi? L'aspetto spirituale dei colori è diverso dalla loro apparenza. I colori freddi, se trattati con il segno a loro adatto, sanno essere caldi eccome, e viceversa. Il colore e il gesto non sono mai da tenere distanti. E tutto questo va a comporre una sinfonia che solo in apparenza si mostra silenziosa: ci sono cromatismi accompagnati da una certa gestualità che sanno essere orchestrali, altri che invitano al silenzio, in un'alternanza di toni e semitoni, accordi maggiori e minori, in un continuo variare di "temperatura". Il blu sa essere caldissimo, se trattato come esso stesso richiede. Come nasce un tuo quadro? Da dove trai gli spunti? Le mie ispirazioni nascono nei modi più diversi: dall'osservare un'opera, in particolare del passato, a visualizzare ciò che una musica, un profumo o semplicemente un gesto umano esprimono. C'è poi l'aspetto filosofico: la corrente che ho fondato ha un nome ben preciso, Metateismo (www.metateismo.com). Ora che ne parlano riviste, cataloghi e giornali il termine sta diventando familiare ma all'inizio far comprendere l'importanza di rimettere al centro del cosmo l'Uomo, al di là delle proprie credenze, dei dogmi e dei preconcetti non è stato immediato. C'è bisogno di riscoprire questa sacralità che ci portiamo dentro, di vedere tanto in una Madonna con bambino quanto in un Buddha l'evoluzione interiore dell'umanità. Da questa visione del mondo sono nate tante mie opere, in primis le "Icone Dinamiche" e gli "Ex Tenebris Lux", altrimenti dette opere della Luce e opere delle Tenebre. E poi c'è il tema fondamentale, l'amore, il motore del mondo e spesso anche la denuncia del nostro isolamento contemporaneo, che è fisico e animico. Insomma, le ispirazioni che traggo sono figlie di una molteplicità di fonti, che trovano una nell'altra il proprio senso. Cosa ne pensi delle mostre e del gusto delle persone? Una soddisfazione? Il gusto delle persone, e questo è evidente da molti punti di vista, è andato deteriorandosi sempre più negli ultimi decenni. Una sorta di "consumismo mentale" ha coinvolto anche l'arte, non ci sono più isole felici. Anche in questo caso credo però che il mio sia un ruolo di rottura contro quest'inerzia culturale, o per meglio dire di evoluzione. Per questo motivo che le mie mostre non sono semplici esposizioni di opere ma un vero e proprio percorso iniziatico che vuole portare il visitatore dallo stato passivo allo stato attivo nei confronti delle tele. La mostra "Lux in Tenebris" del 15 marzo a Milano ne è un esempio: il cammino alchemico porta l'osservatore dall'oro delle Icone Dinamiche all'oscurità degli Ex Tenebris Lux, fino a condurlo a quell'opera misteriosa intitolata "La Pietà", tela che non si può fotografare o riprendere ( neanche da parte mia)  e visibile in silenzio uno alla volta, proprio per riappropriarsi dell'atto meditativo e sacro che l'arte dovrà riscoprire in futuro. Anche per questo motivo è obbligatorio prenotarsi, per assistere a quest'opera, attraverso l'iscrizione alla mailing list sul sito ( www.davidefoschi.it) per evitare code e fastidiose attese. Aver assistito a code impressionanti durante l'ultima esposizione a Milano di qualche tempo fa è stata una grande soddisfazione, senza dubbio, come anche vedere l'emozione delle persone che per qualche minuto erano state di fronte all'opera. Questo riscontro continuo e crescente non puo' che farmi sentire felice e allo stesso tempo responsabile per il senso dell'arte che sto portando avanti; è una responsabilità a cui non rinuncio, pur nella fatica interiore (e vi assicuro, anche fisica) che comporta. Qualche sassolino nella scarpa? Credi nell'arte pittorica Italiana? Sassolini nella scarpa che vorrei togliermi? ce ne sono, ce ne sono parecchi... verso chi ha sottovalutato agli inizi il mio lavoro ma anche e soprattutto verso tutti quei personaggi che ruotano attorno al mondo dell'arte riducendola a puro sfruttamento dei giovani e degli esordienti. Un lato oscuro terribile, soprattutto in Italia. L'illusione che diventare un artista sia una cosa semplice è continua, senza soppesare il fatto che fare arte è una missione vera e propria, fatta di investimenti di tempo, di denaro e soprattutto di grandissimo impegno. L'arte in Italia non sta passando un periodo facile ma qualcosa sta cambiando. La fortuna che il Movimento Metateista sta incontrando lo dimostra: è dai tempi del Futurismo che nel nostro paese non si sviluppa tanta attenzione attorno ad un un Manifesto, che è diventato in poco tempo un punto di riferimento per tante persone, non solo artisti ma artefici di una pluralità notevole di attività. Sogni nel cassetto? Progetti futuri? Il 2013 è stato un anno straordinario, tra le grandi personali di Milano e Firenze, le mostre autorevoli di Spoleto al Battistero del Duomo e  a Palazzo Laurenti e il grande evento presso il Palazzo della Provincia di Milano ad ottobre. Intanto il Movimento del Metateismo sta trovando iscritti in tutto il mondo e già stiamo pensando ad un 2014 e un 2015 di carattere internazionale, all'insegna del Metateismo quale Nuovo Rinascimento Italiano. Non anticipo altro: lascio a voi la sorpresa... Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Alessia Marani - Almax]

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