Progetto Almax

15112015

2013 Dicembre - Pittrice - PATRIZIA FALCONETTI

Ciao Pat, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Raccontaci qualche cenno biografico su di te e quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo dell'arte e come è nata la tua passione per la pittura? Ho 48 anni, sono nata a Zurigo dove i miei genitori erano emigrati per lavorare, siamo tornati in Italia quando io avevo 4 anni e dopo vari spostamenti tra nord e sud ci siamo fermati a Pisa. In seguito qui mi sono diplomata all'Istituto d'Arte come ceramista e dopo ho conseguito la laurea all'Accademia di Belle Arti di Firenze. In realtà non so bene come sia nata la passione per la pittura, so che l'interesse per l'arte è stata sempre dentro di me ma forse in modo un po’ confuso perchè la pittura è arrivata molto dopo gli studi scolastici. Il mio interesse era più concentrato sul design e la progettazione, a quel tempo. Dopo l'Accademia comunque ho lavorato una decina d'anni in teatro come truccatrice nelle stagioni di lirica e occasionalmente di prosa. Poi mi sono fermata per poter crescere da vicino le mie figlie, perchè il lavoro in teatro si svolgeva soprattutto tra la sera e la notte e non si conciliava con la maternità. Nel frattempo mi ero sposata e trasferita a Lucca. Quali sono gli artisti che preferisci e che ti hanno influenzata artisticamente? L'artista che più amo in assoluto è Gustav Klimt, per il quale ho una passione infinita, non so quanto abbia influito nel mio modo di dipingere ma di sicuro l'uso costante dell'oro e del bronzo significa qualcosa... mi piace moltissimo il periodo impressionista, la Pop Art e adoro Edward Hopper tra gli artisti più recenti.  Da cosa trai ispirazione e come nasce una tua opera? La passione per la pittura è nata in realtà soltanto 7 anni fa. Le mie figlie erano cresciute e ho sentito l'urgenza di trovare un mezzo per poter esprimere me stessa al di là del mio ruolo di madre che mi aveva presa per tanto tempo e che comunque adoravo. Ma non bastava. Così come accade a molte donne quando i figli crescono mi sono sentita improvvisamente disorientata e sono entrata in crisi con me stessa. La pittura è stata un'ancora perciò l' ispirazione non ha bisogno di andare troppo lontana. Traggo la mia ispirazione direttamente da me stessa, dai miei conflitti interiori, dalle mie paure, dai miei sogni e dai miei incubi. Osservando le tue opere la femminilità appare spesso al centro dell'attenzione, parlaci di questo fondamentale elemento. I miei dipinti parlano di me, sono la mia storia, le mie emozioni, il mio "sentire", perciò non potrebbe essere altrimenti, la femminilità è l'elemento fondamentale, il filo conduttore di ogni mia opera, attraverso il quale le donne si riconoscono (ma fortunatamente non solo le donne). Spesso dipingere diventa una sorta di psicoterapia, inizialmente è servito per "ritrovarmi", per esprimere nel modo a me più congeniale alcune cose che non sapevo neanche di avere dentro; di volta in volta diventa una specie di puzzle dove io metto qualche pezzetto di me e cerco di comprendermi a fondo. E’ sorprendente poter verificare quanto alla fine le storie, i dubbi, le esperienze, siano molto comuni a quelle di altre donne. Non c'è un progetto, una costruzione studiata del lavoro, cerco di migliorare l'aspetto più tecnico del mio modo di dipingere, perchè credo di avere ancora moltissimo da imparare, anzi spero di non finire mai di imparare, ma in realtà l'aspetto più "sentimentale", i temi, le idee, le intenzioni, sono assolutamente "in progress"....mi metto di fronte alla tela o al pezzo di legno, e mi lascio guidare dalle mie sensazioni, dall'istinto. Cosa pensi di come viene utilizzata la figura femminile attraverso i mass-media oggi? La figura femminile oggi come ieri viene costantemente utilizzata (e sfruttata) x soddisfare e alimentare dei bisogni prettamente maschili. Il problema temo sia molto radicato e profondo , direi che è più un aspetto culturale della civiltà occidentale ma, con modalità diverse, un problema universale. I mass media contribuiscono alla richiesta e la alimentano ma l'aspetto fondamentale è il loro indubbio potere sulle menti che recepiscono il messaggio. La mercificazione del corpo femminile oggi come ieri è sotto gli occhi di tutti, è innegabile, e il pericolo sta non solo nella ricezione del messaggio ma nell'acquisizione di modelli femminili ai quali poi le giovani donne spesso finiscono x adeguarsi. Ripeto, è una questione culturale; al di là dei facili moralismi, ogni famiglia è una società in versione ridotta, se cominciassero a cambiare le cose all'interno di ogni piccolo nucleo familiare, attraverso un'educazione al rispetto della dignità umana, sia femminile che maschile, si potrebbe cominciare a pensare a una diversa direzione di rotta anche in questo senso. Quali sono state le esperienze che ti hanno dato più soddisfazione nella tua carriera artistica? La mia carriera artistica è appena cominciata perciò per come la vedo io ogni volta che ho la possibilità di mostrare le mie opere è una grandissima soddisfazione. Posso dire che InternationArt in Venice, giunta questo anno alla terza edizione e ideata e diretta da Fausto Brozzi, fotografo e artista (nonchè amico) del quale ho una grande ammirazione, è stata l'occasione che più ha avuto risonanza internazionale e quindi per me ancora più soddisfacente. Come definisci l'attuale mondo dell'arte? Ritieni che sia seguita e supportata in maniera adeguata? Purtroppo credo che anche qui si debba parlare di una questione culturale... credo che negli ultimi anni l'interesse per l'arte stia andando sempre più diminuendo, non c'è una vera e propria educazione in questo senso eppure in Italia basta guardarsi intorno per sentirsi immersi nell'arte, non c'è bisogno di recarsi in un museo... ogni centro storico di ogni città italiana è un patrimonio artistico unico e straordinario, abbiamo siti archeologici da fare invidia al resto del mondo, depositi di musei stracolmi di opere mai messe in mostra, eppure la trascuratezza, la disorganizzazione e molto più probabilmente questioni politiche e amministrative stanno mandando tutto in malora. Per quanto riguarda la pittura poi non credo sia rimasto più nessuno che ha voglia di rischiare e investire su qualche artista sconosciuto a meno che non sia disposto a pagare profumatamente gallerie, critici, luoghi di più facile visibilità. Si è perso il valore del singolo pezzo artistico unico e originale, il valore dell'idea, la preziosità della pennellata, a favore della produzione di tele stampate, neanche troppo economiche, facilmente acquistabili nei grandi magazzini. Dell'arte, francamente, non gliene frega più niente a nessuno, o quasi a nessuno. Per cui, io continuo a dipingere per me stessa, trovo le mie soddisfazioni comunque attraverso la condivisione delle mie immagini e ritengo che poter esprimermi in questo modo, che è il "mio" modo, sia già molto più di quello che potessi sperare per la mia vita. Parlaci dei tuoi progetti futuri: sappiamo che ad Aprile sarai di nuovo a Venezia; raccontaci l'esperienza avuta li nella passata edizione, e cosa ti aspetti dalla tua futura partecipazione. Per quanto riguarda i miei progetti futuri, si è appena conclusa la terza edizione di InternationArt in Venice, alla quale sta seguendo Venezia Misteriosa, sempre nella splendida cornice di Cà Zanardi a Venezia , dove sono presente con 3 opere. Ad Aprile ancora a Cà Zanardi sarò in mostra, date ancora da definire, per una "quasi personale" con un'amica artista milanese, Monica Catto, dove potrò esporre almeno 15 delle mie opere più recenti. Da dicembre ad aprile spero di avere l’occasione di poter organizzare una mostra a Roma, vedremo. Dove possono essere ammirati i tuoi dipinti? Hai dei canali personali sul web in cui pubblichi le tue opere? I miei dipinti si possono vedere sulla pagina di Facebook con il mio nome, il sito è invece ancora in corso di costruzione. Altrimenti durante le mostre, per chi può facilmente raggiungerla, Venezia ad aprile in questo momento è quella accertata. Siamo giunti ai saluti, ti lasciamo spazio in quest'ultima domanda per parlare di ciò che ti sta più a cuore o di ciò che da noi non è stato citato nelle domande fin'ora poste. Vorrei solo aggiungere che la pittura, come qualsiasi altra forma artistica, che sia la poesia, la musica, ecc... comunque un linguaggio per poter esprimere se stessi, ha poco senso se non trova condivisione e corrispondenza , perciò è importante aprire il cuore e la testa ed entrare a vedere, in questo caso un'esposizione di quadri, con lo spirito giusto, prendendo come un regalo una sensazione, un'immagine, una piccola parte che l'autore dona di sè e farsi trascinare in un mondo nuovo che non è il nostro. Credo nella disponibilità, nello scambio, nelle vibrazioni, nell'apertura, nella curiosità, nelle collaborazioni. Credo che una mente aperta a recepire , così come nella quotidianità a ricevere il nuovo, il diverso, un'altra cultura, un altro mondo, sia una mente pronta a cambiare le cose. Infine, il mio sogno è una collaborazione con musicisti perchè la musica per me è la più alta e magica rappresentazione artistica e non posso pensare ad un mondo senza musica. Perciò, prima o poi sarà realizzato. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Piero e Lisa - Alchem]

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