Progetto Almax

15112015

2014 Febbraio - (Writer-Illustrator) - ALESSIA VALENTINA COPPOLA

Ciao Alessia Valentina, ti ringraziamo per la partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Come Ti sei avvicinata alla scrittura? Il tuo percorso? Ho scoperto la scrittura da bambina. Avevo bisogno di parole, avevo bisogno di trovare me stessa, di specchiarmi. Ricordo di aver avuto sei anni la prima volta che scrissi una poesia. Da allora non ho mai smesso. La scrittura mi ha stregata, mi reso schiava. La scrittura per me è sempre stata ritrovo, necessità, guarigione. Ho pubblicato il primo libro a 17 anni e spero di riuscire nel mio intento: vivere dignitosamente con il mio lavoro. Di cosa trattano i tuoi libri? I miei libri appartengono a differenti generi, a dire il vero. Ho pubblicato poesie, favole, fiabe. Scrivo racconti horror e gotici, paranormal romance, fantasy, urban fantasy. Proprio in questo periodo mi sto cimentando nella stesura di due romanzi, totalmente differenti in quanto a stile e genere. Mi piace arricchire la mia penna di tanti  stili. Mi piace vivere in mondi sempre nuovi  ed essere persone diverse. La scrittura permette questo: essere chiunque, essere ovunque ed essere immortale. Posso dire che però, prediligo di gran lunga il filone di narrazione fantastica. Come nasce un tuo scritto? Da dove trai gli spunti? Nasce senza che io lo cerchi. L’ispirazione arriva quando meno l’ aspettiamo. In genere a me arriva di notte, mentre tutti dormono. E’ meraviglioso farsi tenere compagnia dalle parole.  La scrittura è anche costanza e dedizione, è sacrificio. Mi alzo presto ogni mattina e tento di buttar già qualcosa. A volte l’ispirazione proprio non arriva  e allora, disegno.  Tutto mi ispira, la natura, i cambiamenti climatici, gli oggetti, le persone. Esse sono una tavolozza dalla quale attingo i colori per dipingere le mie storie. E poi, i libri. Essi mi ispirano, come solo il mare, il silenzio e la luna, sanno ispirarmi.  Parlaci delle tue pubblicazioni passate, e quelle che verranno. La mia prima raccolta di poesie, si chiamava “Pensieri nel vento”. Tra i 2005 e il 2010 sono state pubblicate alcune mie poesie e racconti in antologie di autori italiani. Nel 2010 è venuta alla luce la seconda raccolta  di poesie “Canto di te”. Nel 2012 è stata la volta della favola “Le avventure di Billino lo stregatto”. Nel 2014 spero vivamente di riuscire a pubblicare qualcosa, nell’attesa di uscire nel 2015 con due prodotti per conto della casa editrice Il Ciliegio. Non cito i titoli per scaramanzia, ma il contratto è già firmato e pertanto posso anticiparvi che si tratteranno  di una fiaba illustrata e di una raccolta di racconti gotici. Cosa ne pensi dei concorsi editoriali? Ho partecipato a numerosi concorsi letterari, in passato. Onestamente non credo molto al meccanismo dei concorsi. Non sempre vince il meritevole. Inoltre trovo inammissibile, che alcuni regolamenti prevedano il versamento di una quota  a fronte di spese di segreteria. Non lo trovo giusto. Ho partecipato anche a concorsi per illustratori. A quelli forse faccio più affidamento. Ma posso dire che  personalmente me ne guardo bene dal partecipare. Una soddisfazione? Vedere pubblicato il proprio “figlio di carta e inchiostro” (come dice J.K.Rowling) è sempre una soddisfazione. Ogni volta che stringo tra le mani una mia pubblicazione o una copertina che ho realizzato, sono soddisfatta, appagata. Ma ancora non ho avuto la soddisfazione che cerco. Sarò pienamente soddisfatta di me stessa quando avrò raggiunto i miei obiettivi e avrò pubblicato sotto il nome di un grande editore. Voglio che il mio lavoro di scrittrice e illustratrice, continui e non si esaurisca nel tempo. Hai un agente? No, non ho un agente, ma ne vorrei tanto uno. Nel campo dell’editoria un autore non può compiere passi in avanti, se non trova un agente che promuova il suo lavoro. Ormai i grandi editori prendono in considerazione solo scrittori sotto agente. La cosa è davvero avvilente (perdonate la rima). Credi nell'editoria Italiana?  Credo negli autori di talento, negli illustratori che non dormono per consegnare delle tavole. Credo nei piccoli editori onesti (pochi e rari) che collaborano con l’autore. Vorrei sul serio credere nell’editoria italiana, ma ultimamente ci credo ben poco. Leggo libri pubblicati sotto grandi editori, scritti da autori mediocri. Quanti autori talentuosi rimangono invece, nell’ombra? Ecco, io non credo che ci sia del tutto  meritocrazia, nel campo dell’editoria in Italia. Inoltre, tutto è diventato prodotto,  realizzato per essere venduto. Lo scrittore è stato mercificato e dato in pasto alla folla. La mia considerazione non è applicabile a tutti i casi, certo. Ma a grandi linee posso dire che in Italia il settore dell’editoria sia in declino. Spero che la situazione si risollevi presto. Gli editori hanno una grande responsabilità, offrire alla gente, parole. La parola ha un grande potere, se veicolata  nel modo giusto.  Sogni nel cassetto?  Bè, ho sempre sognato di diventare una  scrittrice affermata. Vorrei anche realizzarmi come donna, avere una famiglia e dei figli ai quali trasmettere il mio amore sfrenato per le parole. Progetti futuri? Nell’attesa dell’uscita dei miei prossimi due libri, vorrei tanto terminare i miei due romanzi e tentare così la strada della grande editoria. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Angelo Favale]

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