Progetto Almax

15112015

2013 Aprile - Pittore&Scultore - ANTONIO PAPETTI

"Pittore e Scultore"

Ciao Antonio, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax  Magazine di cui siamo onorati. Come ti sei avvicinato alla pittura e alla scultura? Alla Pittura, alla scultura, all'arte in genere, mi sono avvicinato quasi per forza, sono figlio d'arte, per così dire. La cosa era decisamente presente fra le mura domestiche. Personalmente, come pittura e scultura, sono autodidatta, a parte studi personali. Nel tempo ho approfondito tecniche, variando alquanto. Il tuo percorso? Il mio percorso? Labirintico e spinoso.... Tutt'ora e'ancora in fase di evoluzione e di studio. C'e'sempre da perfezionare, da smussare. Certe forme di espressione non sempre mi entusiasmano. Mi lamento spesso di me. Iniziai con mostre, da adolescente, ne feci di Personali e Collettive, dove spesso si toccavano temi sociali. Più avanti, mi dedicai all'Arte Sacra, sono presente in diverse Chiese, con Pale d'Altare e vie Crucis. Nasco paesaggista, puramente figurativo. Ho mutato nel tempo, fino ad'abbracciare una sorta di Astrattismo. Ciò che ho sempre mantenuto e'il Vandalismo, tecnica di modifica di opere classiche, che ne cambia la struttura e decisamente il destino. Nella foto, per esempio,una delle sedie è fasciata con tele in stile ‘600, tratte da Caravaggio. Le tue tele solitamente di cosa ritraggono? Preferisci colori caldi o freddi? Quando mi dedico alle tele, non necessariamente mi do allo stile figurativo. Ritraggo in genere donne. Non pratico nature morte. Spesso le lascio all'assoluto astrattismo. Alle volte mi dedico ai Santi, come già accennato. Sinceramente, prediligo le tinte fredde, i colori scuri, giocare di chiaroscuro, di ombre, mi ha sempre affascinato ed entusiasmato. Avendo, per mia passione, studiato con passione il mio caro e amato Caravaggio. Come nasce un tuo quadro? Da dove trai gli spunti? Nascono sicuramente nella notte. Lavoro quasi esclusivamente di notte. Nascono da insofferenze,da delusioni,da domande, da problemi sociali. In fondo nascono dalla vita. Senza necessariamente darle eccessiva importanza. Nascono e basta. Come il giorno. Nascono e muoiono. Si prende spunto dalla vita,dagli avvenimenti. Sicuramente dalle donne. Poi ci possono essere degli omaggi, dei tributi a grandi artisti.Cosa ne pensi delle mostre? Cosa ne pensi del gusto delle persone? Ne penso bene! Qualsiasi iniziativa che possa abbracciare cultura e informazione è la benvenuta. In Italia,se non ricordo male, mi sembra ci sia un’inaugurazione ogni quarantacinque minuti. Non amo da matti presenziare, non amo molto il dialogo diretto,nelle rassegne.Non per altro, le domande,tendono ad essere sempre le stesse. Chiaro, le pubbliche relazioni servono. I gusti del pubblico? Chi segue l'Arte contemporanea è, a mio modo di vedere, alquanto introdotto nell’argomento, si informa, i gusti vengono condizionati anche dai critici. Si è ormai abituati a vedere qualsiasi cosa esposta, da molto tempo, anche. Io sono per la libera ed assoluta espressione. Poi, saranno le persone a giudicare. Una soddisfazione? Direi essere presente in certe straordinarie Chiese. A parte il lato prettamente artistico, direi che e'estasiante l'aspetto religioso. L'idea che ci siano Fedeli a pregare davanti ad una tua opera è veramente qualcosa di unico. Una soddisfazione da ottenere sarebbe quella di riuscire a trasmettere le emozioni della musica, ma questo e'impossibile. L’elemento figurativo non ha questo potere. A parte la sindrome di Stendhal, ma andiamo su emozioni classiche di fronte a opere immortali. Sassolini nella scarpa? No, sinceramente no. Artisticamente, deambulo scalzo. Sogni nel cassetto? Fare una mostra che trasmetta emozioni drammi e felicità, coinvolgente al cubo. Credi nell'arte pittorica Italiana? Personalmente si ,nel panorama internazionale ha diversi elementi nuovi e artisticamente vivaci. Fra i grandi, decisamente affermati, adoro all'inverosimile Maurizio Cattelan. Progetti futuri? Molti, spero di concretizzarne almeno un decimo. Frequento mio malgrado l'indolenza. Mi perdo spesso per strada. Devo trovare un Gps... Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima. [Intervista di: Martina Galvani]  

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