Progetto Almax

15112015

2013 Ottobre - Ipnosi Regressive - MARIA RITA CECCAROLI

“Era una giornata di un anno e mezzo fa. Ero triste. Mi sentivo sola. Un uomo mi aveva strappato il cuore. Girovagando tra i gruppi virtuali di internet, ecco che mi ritrovo iscritta in un gruppo di facebook. Sono subito attratta dai post di questa donna dallo sguardo felino caratterizzato da una dolcezza e un’autorevolezza fuori dal comune, impossibile da descrivere a parole. La contatto, le confido la mia storia, il mio rancore, la mia rabbia, la mia insicurezza. Da li un caffè insieme ed è subito nato amore incondizionato, lei è diventata la mia guida, la mia zia e io la sua seguace nonché nipotina; mi ha insegnato e tutt’ora mi insegna tantissime cose che pochi cuori e anime possono comprendere e io sono fortunata perché riesco a percepire quello che dice anche se a volte non é sempre facile applicarlo. Ma ho fede, anche se la mia mente analitica tende spesso a dare spiegazioni dove spiegazioni non devono esserci. Voglio condividere con voi questa esperienza, facendo alcune domande a Maria Rita”. 

Ciao Maria Rita, ti ringraziamo per la tua partecipazione su Almax Magazine di cui siamo onorati. Questo tuo essere cosi spirituale, a cosa è dovuto? E’ successo qualcosa di particolare nella tua vita che ti ha portato ad esserlo o semplicemente lo sei sempre stata? Fondamentalmente ho sempre sentito la spiritualità perché mi sono sempre accadute cose particolari, ad esempio a volte riesco a percepire il dolore o malattie di chi mi circonda, in particolare gli attacchi di panico. Questa empatia si verifica maggiormente in relazione a persone, o per meglio dire ad “anime” che soffrono. Quindi mi stai dicendo che riesci a distinguere l’anima dalla persona? Mi spieghi meglio? Ogni persona è un’anima. Come dice lo psichiatra Brian Weiss in un libro ”Molte vite, molti maestri”. Io non osservo le persone come persona fisica, ma come anima. In ogni loro atteggiamento fuori della norma che può essere aggressivo, sofferente, triste, depresso, dolorante (problemi fisici), c’è una vita regressa dove l’anima ha creato un debito karmico. Quelle che sembrano nostre colpe o nostre cause in realtà appartengono a una delle tante vite passate. Molte Persone alle quali ho praticato ipnosi, mi hanno messa di fronte a una certezza che non sanno amare, non sanno perdonare e non sanno essere caritatevoli. Per perdono si intende ciò che si è lasciato in sospeso in una vita regressa e lo si ritrova esattamente nella vita attuale, questa mancanza di perdono porta a non amare se stessi e di conseguenza a non amare gli altri. Essere caritatevoli è una dolce conseguenza del perdono e dell’amore perché cambia il nostro modo di porci alla vita, di essere tolleranti e di riuscire a fare del bene a chiunque ne abbia bisogno. Quindi “per carità” non si intende espressamente dare soldi, dare cibo o dare un riparo, ma dare un insegnamento che in qualche modo cambi l’atteggiamento verso se stessi e quindi inevitabilmente verso gli altri. Come ci si sente quando un amico o un estraneo ha bisognod’aiuto e riusciamo a darlo? A molti sarà capitato, quella sensazione dovrebbe accompagnarci per tutta la vita, perché in fondo noi siamo responsabili al cento per cento di tutto quello che ci accade e che accade loro. Cosa vuol dire essere responsabile di quello che ci accade? Vuoi dire che noi attiriamo e vogliamo stare male? Non sempre ci si attira il proprio male. Alcune volte venire a conoscenza del disagio o del male di un’altra persona ricrea la condizione che “io sono responsabile di quello che succede a quella persona”. Faccio un esempio: una persona mi racconta di alcuni suoi disagi che possono essere legati ai soldi, alla salute o alle relazioni. In questo caso esserne messa a conoscenza è come se la mia anima mi dicesse che in un mio passato regresso ho creato questo male a qualcuno o l ‘ho vissuto non perdonando. A volte per scoprirlo ci si dovrebbe sottoporre ad un’ipnosi regressiva e allora si verrebbe a conoscenza che in una vita siamo stati ricchi e abbiamo creato i poveri per il nostro egoismo oppure abbiamo creato condizioni per fare ammalare delle persone, non abbiamo perdonato chi c’ha creato il male o abbiamo abbandonato o fatto soffrire un nostro compagno o compagna nel modo peggiore. Questa persona raccontandosi risveglia questo e io mi sento responsabile al cento per cento dei suoi problemi. Vi consiglio la lettura del libro di Joe Vitale, “Zero Limits” il quale racconta di un terapeuta che praticava il mantra hawaiano “ho’oponopono”, parlo del Dottore Ihaleakala Ed Len. Cito pag 25 del suddetto libro il quale dice: “per risolvere efficacemente i problemi, il terapeuta deve voler essere responsabile al cento per cento della situazione problematica, cioè deve voler vedere che la sorgente del problema sono pensieri erronei in lui stesso e non nel suo paziente”. Questo dottore ha curato così un intero manicomio anche se questo non è mai stato pubblicato dai giornali. Sicuramente alcuni dei nostri letto leggeranno questo libro, ma la domanda sorge spontanea, cosa è l’ho’oponopono? È il raggiungimento dello “zero limits” cioè zero memoria nel nostro subconscio e inconscio (cervello), questo comporta a vivere di una vita serena, appagata economicamente, fisicamente, spiritualmente e far si che si possa attuare liberamente la legge d’attrazione (vedi libro “the secret”). Ovviamente per raggiungere tutto questo bastano quattro semplici parole fatte con il cuore e anche sorridendo: “mi dispiace, ti prego perdonami, grazie, ti amo. È come parlare a se stessi, alla propria anima o anime che abbiamo ferito, dicendo “mi dispiace” per quello che io ho creato a te, rivolgendoci anche alla persona che ci racconta di sé, ti prego perdonami e grazie ti amo è rivolto all’universo perché sappiamo checosi sarà fatto. Ma tu sei guidata da qualcuno? Ognuno di noi ha accanto a se un suo spirito guida, e pochi sono i privilegiati che riescono a sentirlo, solo i più spirituali, anche se possono farlo tutti. Quante volte vi succede di sentire una vocina che sventa un pericolo? Sicuri che quella che voi chiamate coscienza non sia in realtà un messaggio del vostro spirito guida? … *Posso fare io una domanda a te ora?  A me? Certo che si! Cosa hai compreso in questo anno e mezzo in cui mi hai scelta per aiutarti? Ho capito che tutto quello che mi è successo è stato solo ed esclusivamente colpa mia, dopo aver capito questo concetto, che come ben sai è difficile da accettare, ho perdonato chi mi ha fatto del male, amici, fidanzati, parenti, lasciandoli andare e allontanandoli da me perché esseri negativi.Devo lavorare molto sul mio essere “fumantina” e “razionale” contando fino a tre prima di fare o dire qualsiasi cosa.Ho imparato a essere intuitiva e non istintiva (che mi ha sempre portato guai), probabilmente è il mio angelo che mi indica in qualche modo la retta via anche se, ad oggi, la strada è ancora un po’ tortuosa ma non sarà sempre cosi. Lo so, lo sento.Ho imparato che devo vivere le cose come se le avessi già avute, vedendo la causa finale e non l’effetto. Non sempre mi riesce, a volte è più semplice prendersela con il mondo intero e vedere tutto nero, ma questo è il mio impegno, trovare la serenità e soprattutto imparare a lasciarmi andare distruggendo, anzi trasformando la paura che da sempre abita in me in amore incondizionato. Grazie Rita, sono migliore da quando ti conosco. Non è un caso che ci siamo incontrate. * Hai ragione, nulla è a caso e ricordati sempre che “siamo soli ma non da soli”. Se volete contattare Maria Rita, potete trovarla su facebook: Maria Rita Ceccaroli. Grazie da Almax Magazine per la cortesia e la disponibilità. Con affetto e Stima.  [Intervista di: Sabrina Zuccarini]

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