Progetto Almax

15112015

2012 Novembre - Progettista - ALESSIA MARANI "ALMAX"

ALMAX MAGAZINE

“Progetto Almax nasce da un intuizione della poliedrica Alessia Marani. Si definisce nel suo sito web www.progettoalmax.it, appositamente dedicato all’evento, Non Diva Alternativa.Una definizione legata al suo primo brano inciso: "Vanità Diva" dove con ironia si burla del mondo stereotipato che la circonda alla continua ricerca di una perfezione che non esiste.” 

Io la definirei un Diogene alla ricerca della realtà vera, dove l’arte possa trasudare finalmente emozioni liberando pensieri e desideri, semplicemente tramutando la poesia in splendide melodie. 

Buongiorno Alessia, quando nasce il Progetto Almax, quale intuizione ti porta a realizzarlo. E se  pensi di aver creato qualcosa di unico? Progetto Almax nasce quattro anni fa, quando “incido” il primo disco per avverare un sogno di sempre: quello di cantare i miei testi. Avevo già avuto esperienze legate alla musica molti anni prima ma nel settore dance, oltretutto ballavo in una ex famosa discoteca di Modena ed ho sempre avuto una buona predisposizione per le “Public Relations” ma questa è un’altra storia. Progetto Almax viene a svilupparsi abbastanza velocemente  con l'aiuto della poetessa Gioia Lomasti con la quale ho un’intesa artistica ormai collaudata e che per prima mi chiese di cantare e musicare alcune sue poesie. Non penso di aver creato qualcosa di unico, ho solo realizzato la voglia di trasmettere qualcosa attraverso un mio percorso personale ed il percorso dei miei Cantapoeti e Cantartisti. Nel mio piccolo mondo artistico l’impatto è stato forte, con artisti motivati con tanta voglia di essere e non di apparire. L’arte è sempre stata fattore di stravaganza, sia negli artisti che nelle mode che ne nascono a somiglianza. Cantare poesie, da sempre austere è sintomo del proprio inconscio, non pensi che sia una forzatura della stessa?  L’arte è stravaganza quando la si vuole rendere tale. Certo Progetto Almax predilige gli artisti più scatenati ed apparentemente folli. La forzatura nel cantare una poesia avviene quando la poesia stessa non permette di farlo. Gli impatti fra poesie scritte e poesie cantate saranno differenti e questo probabilmente è anche il loro bello. Sei autrice di un libro edito con lulu.com ed ilmiolibro.it. Ci spieghi cosa ti ha spinto a pubblicare con questi siti on line e di cosa tratta l’opera? Non sono esattamente L’autrice del "CANTALIBRO" di Progetto Almax. Si sono messe in gioco diverse menti come poeti, scrittori, fotografi, ritrattisti ed altri artisti esordienti sconosciuti al fine di dare risalto al nostro gruppo sempre più unito. L’opera è divisa in diverse sezioni inerenti ai miei testi musicali, alle poesie musicate e alle poesie solo scritte, a racconti, favole, foto, ritratti e tanto altro. Assieme al libro è possibile su richiesta ricevere i cd in allegato. Pensi sia giusto pagare per esporre e tramutare in qualcosa di concreto le proprie idee? E’ giusto pagare quando le persone svolgono un “lavoro” per noi e viceversa. Qualora il lavoro fosse visto solo come semplice hobby, si cerca un’affiliazione affine attraverso la quale si possa concretizzare l’dea. Hai recentemente partecipato ad un cortometraggio. Quale è il tuo ruolo all’interno del progetto? Ho partecipato ad un cortometraggio che si chiama: ”I Volti Dell’Ossessione” fatto fra amici, parenti ed attori (Andrea Vaccari, Fabrizio Bonucchi, Cecilia Vecchi, Diego Zanasi, Christian Marani, Valentina Poppi e Fabio Guerzoni) prodotto e diretto da Nicola Tassi. Lo si può trovare su “you tube” e naturalmente sul sito di “Progetto Almax”. Si è trattato di un impegno collettivo ed una collaborazione sinergica al fine di realizzare un prodotto sperimentale. Inizialmente si era partiti con l’idea di fare solo dei video a quattro mie canzoni inedite cantate ed arrangiate con altri artisti come Guido Cereia e Cervo Mariano con la collaborazione dello studio “Computer Music” di Alberto Baroni ubicato in Modena con arrangiamenti acustici anche di Giovanni Leo e “StudiomobileRoma” ubicato invece, appunto, in Roma.  Successivamente, ascoltando i brani e rileggendo alcune frasi che avevo scritto per un possibile “recitato” si è arrivati a pensare di poterne invece ricavare qualcosa di diverso, così: Alessia Marani, Andrea Vaccari e Nicola Tassi si sono messi a tavolino ad ideare la trama del cortometraggio che è tutt’ora in gara per alcuni concorsi regionali. Insieme ai ragazzi del cast, ci siamo sbizzarriti a mettere in scena una storia che speriamo venga capita. La storia tratta di uno stimato psichiatra che durante studi approfonditi incontra per la prima volta la depressione (la malattia mentale) seguita da alcune ossessioni (maschere che sarà costretto a sua volta ad indossare) ad essa legate. Tramite diversi viaggi onirici inizierà a confondere sogni e realtà rivelando qualcosa di sconcertante. Il mio ruolo è quello della “Depressione”. Una citazione a te cara? Ti lascio una mia citazione: “Il disgusto ci porterà ad essere migliori.” Ringraziando Alessia per il tempo concessoci e Vi invito ad accedere al Suo sito internet: http://www.progettoalmax.it 

dove scoprirete altri particolari che in questa breve intervista non è  stato possibile sviluppare appieno.  Vi saluto con un mio pensiero:“La forza della poesia è nella fantasia delle nostre idee, nulla è precluso se vissuto con il solo desiderio che il domani non sia come l’oggi.” [Intervista di: Maurizio Spreghini]

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1 commento

  • Link al commento Andrea Venerdì, 05 Maggio 2017 22:08 inviato da Andrea

    Gran bel progetto mi piacerebbe proprio farne parte... Purtroppo sono un maledetto squattrinato. Per il momento non me lo posso permettere. Ma vorrei conoscerti...

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