Progetto Almax

15112015

2013 Novembre - I mitici anni 80 - “Cartoni Animati”&“Telefilm Cult"

Chi è della mia generazione, sicuramente pensa quello che penso io.. “santa fede, ma cosi tanti anni sono passati?” – parlo di quelli nati dal 1980 al 1989.. i mitici anni 80. Gli anni della bella musica, dell’abbigliamento che è tornato nuovamente di moda e soprattutto dei mitici telefilm e cartoni animati. Già i cartoni animati.. poveri figli della nuova generazione, cartoni terribili, brutti e senza storia. Chi non ricorda Cristina D’Avena e i mitici Cavalieri del Re? L’incantevole Creamy, lo specchio magico, Dragonball, fiocchi di cotone, i predatori del tempo…e chi più ne ha più ne metta! Storie che avevano una morale, già… perché i giapponesi sono avanti rispetto a noi, in tutti gli anime (in Giappone li chiamano cosi) c’era qualcosa da imparare, bambine che ricevevano la magia e che poi capivano che dovevano farcela da sola, bambini cresciuti senza mamma, ragazzi alla ricerca di qualcosa, amori che nascevano e che finivano.. belli belli belli! Una cosa però non mi piaceva. Crescendo mi sono appassionata di manga giapponesi, i mitici fumetti che si leggono al contrario, cioè dall’ultima pagina alla prima e da destra verso sinistra. In Giappone i manga sono classificati in base all’età, ci sono gli shojo (manga per le adolescenti), quelli per bambini e gli hentai … sarebbero i porno fatti a fumetti -.-‘ . ad esempio un sacco di anime, una volta arrivati in Italia, erano stravolti dai doppiatori che non si attenevano ai dialoghi originali perché, a detta loro, troppo spinti. Lady oscar, per citarne uno, i pianti che mi sono fatta quando lei e Andrè muoiono … per la storia travagliata… ecco … nell’originale, la storia di lady oscar fa ridere, è comica, completamente diversa. Oppure Giorgie, che sinceramente non sopportavo, è stata trasformata in una cretinetta sfigata, invece, in realtà è una che, diciamo, si sa “divertire” con i fratelli e con l’amore della sua vita che le viene strappato da quella strega di Elisa. In piccoli problemi di cuore, in una puntata in cui si parla del “ciclo”, la conversazione è stata trasformata in banalità. Nonostante questo, fatto sta che i cartoni nostri sono completamente differenti da quelli odierni, io ricordo che non vedevo l’ora arrivasse il pomeriggio, dopo i compiti (o durante!) per fare merenda mentre vedevo Bim Bum Bam! Ma si sa, tutto si evolve e ora la televisione, quindi il mercato, offre questo, anche perché i ragazzini di adesso sono cambiati pure. Non li sopporto, si atteggiano a persone grandi con il cellulare, con bacheche di facebook, oserei dire, aberranti, ragazzine truccate … poveretti… quando arriveranno a 30 anni penseranno: ho fatto e visto “tutto” e ho perso gli anni più belli in cui essere semplicemente spensierato”. Non dimentichiamoci dei telefilm! Chi non ha visto Beverly Hills? Sicuramente è stato il papà di tutti i telefilm teen drama. Le vicende di Brenda, Kelly, Dylan (famoso triangolo), Brandon, David e Donna, sicuramente tutti  noi le abbiamo vissute attraverso loro. Io facevo la prima media e mio padre non voleva che lo vedessi perché troppo spinto! Ovviamente poi ho recuperato! Telefilm di quegli anni cult.. non me ne vengono in mente di cosi belli e intriganti. Anzi no.. vedevate “Primi Baci”? il famoso telefilm francese? A distanza di anni mi domando come abbia fatto a vederlo, terribilmente stupido e senza una bella trama di fondo. Conclusione? Noi siamo la generazione sfortunata dal punto di vista del governo (perché .. abbiamo un governo?), del lavoro, (tasto dolentissimo) e dei rapporti che non si riescono a consolidare, però io non invidio quelli nati dopo, perché il mondo si è evoluto ma non nel modo giusto. C’è un’età per ogni cosa, per vedere i cartoni, per leggere manga, per uscire, per vivere l’amore, qui invece si saltano le tappe, tutti vogliono nascondere l’eterno fanciullo che è in ognuno di noi, a me per fortuna è rimasto intatto, è sempre li, e quando voglio tuffarmi nel passato so come farlo, scende una lacrimuccia per la nostalgia ma è lacrimuccia di gioia. Rubrica a Cura di Sabrina Zuccarini

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